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Allergia al Nichel e dieta

DOMANDA
Da molti anni soffro di allergia alle graminacee e intolleranza al lattosio inoltre ho spesso coliche intestinali con gonfiori notevoli e dolorosi. Dopo la terapia, ho fatto altri test allergici e sono risultata positiva (++) al nichel. Ho osservato e sto osservando una dieta in cui non compaia tale elemento, poichè avverto prurito specialmente nella zona perioculare, al naso e sulle spalle.Vorrei sapere da Lei se devo continuare con questa dieta, se sarà così per sempre e cosa posso fare per arricchire la mia alimentazione.

RISPOSTA
Le premetto che non sono un esperto di allergie alimentari, l'allergia al nichel è difficile da trattare in quanto il nichel è un metallo a diffusione ubiquitaria presente non solo negli alimenti ma anche in tutta una larga serie di oggetti di uso quotidiano:oggetti metallici comunemente presenti nell'abbigliamento, oggetti di bigiotteria, bracciali e casse di orologio, chiavi, accendini, parti metalliche degli occhiali, monete, targhette di identificazione, manici degli ombrelli, utensili da cucina, lavelli metallici, aghi, forbici e ditali, fermacarte, sedie di metallo, maniglie delle porte, coloranti per oggetti di vetro, stoviglie di terracotta, porcellana, aghi per elettrodepilazione, agopuntura, mesoterapia, protesi ortopediche, valvole cardiache, oro bianco utilizzato per lavori odontoiatrici, additivi per carburanti, insetticidi, reagenti e catalizzatori per materiale plastico, leghe e rivestimenti di nichel, nuclei magnetici, indurente dei grassi come catalizzatore, placcatura mediante bagno galvanico o con ottone, è utilizzato come mordente nei processi di tintura e stampa di tessuti e carta da parati, nei liquidi e nelle matrici per fotocopiatrici. Anche le tinture per capelli contengono nichel, come pure i liquidi utilizzati per permanenti: tutti possono provocare, inoltre, il rilascio di nichel da oggetti metallici, quali i fermagli.
Poi vi sono gli alimenti contenenti nichel e qui il prolema si complica in quanto esistono poche basi di dati sul nichel contenuto negli alimenti e le poche che ci sono sono poco attendibili. Sicuramente se l'eliminazione di alcuni alimenti ha portato un miglioramento lei dovrà continuare una dieta senza gli alimenti incriminati e (ma le ripeto io non sono un esperto) presumo per un tempo indefinito fino a quando la ricerca non valuterà dei protocolli di cura validi.
Non sapendo precisamente la qualità e la quantità di alimenti che assume durante la giornata non mi è possibile valutare se il protrarsi della sua alimentazione potrà provocare carenze.

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