Integrazioni sistematiche di acidi grassi polinsaturi (epa+dha)
DOMANDA
le chiedo chiarimenti sui "concetti endocrinologici condivisi solo in piccola parte dalla comunità scientifica". Seguo il regime della Zona da più di un anno con ottimi risultati (peso, valori ematici, benessere psico-fisico) e mi preoccupa l'ostilità che molti medici mostrano verso questo stile di vita. Il dubbio che tale metodo "possa far male" è leggittimo, pertanto, Le chiedo di esprimersi in merito.
RISPOSTA
Nella mia risposta non intendevo sostenere che la Zone Diet faccia male, anche se non esistono studi che abbiano preso in considerazione persone che facevano la Zone da molti anni, volevo solo dire che alcune premesse endocrinologiche che nella Zone vengono date come assolute verità scientifiche, mantenimento dell'insulina entro una determinata zona attraverso una rapporto tra i nutrienti di 40/30/30, il rapporto di 0,75 tra proteine e carboidrati volto ridurre il livello di glucagone, gli effetti degli eicosaenoidi in realtà sono ancora molto discusse a livello scientifico ed alcune volte contestate. Le riporto a questo proposito la frase conclusiva di un lavoro di valutazione della Zone (The Zone Diet phenomenon: a closer look at the science behind the claims) scritta da Cheuvront e pubblicata sul Journal of American College of Nutrition a Febbraio del 2003:"........ in pratica la revisione della letteratura suggerisce che esistono delle contraddizioni scientifiche nella ipotesi che sostiene la Zone Diet,
contraddizioni che possono rendere discutibile la sua potenziale efficacia."






















