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La dieta "a zona"

DOMANDA
1) Volevo sapere se le diete a restrizione calorica, per esempio la "dieta a Zona" di Barry Sears, possono essere considerate valide, sia per i pazienti affetti da patologie epatiche (soprattutto epartite C) che per persone sane.
2) In più, come vengono considerate le integrazioni sistematiche di acidi grassi polinsaturi (epa+dha) sia in soggetti affetti da patologie epatiche che non (in particolare, se Le risultano note controindicazioni "a lungo termine" a livello di fegato e reni).
3) Vorrei sapere se la moderna medicina nutrizionale si sta interessando, e sta cambiando orientamento, alla nuova piramnide nutrizionale che non prevede più "alla base" l'assunzione "senza limiti" di carboidrati complessi (la vecchia piramide nutrizionale della dieta mediterranea).
4) Come considera la soia ?


RISPOSTA
1) la dieta a zona può essere utilizzata per le persone sane, non ci sono in letteratura lavori di utilizzo in pazienti affetti da epatopatia, anche se personalmente penso che non ci dovrebbero essere problemi. Bisogna sempre ricordare che la dieta a zona parte da concetti endocrinologici condivisi solo in piccola parte dalla comunità scientifica.

2) Questo tipo di integrazioni dovrebbero avere valenza positiva in quanto riducono la cascata proinfiammatoria, hanno come unica controindicazione la riduzione della aggregazione piastrinica e perciò controindicate in pazienti che fanno terapia anticoagulante o comunque da monitorizzare molto attentamente

3) Non è possibile rispondere compiutamente in quanto c'è ancora molta discussione, sicuramente i due autori che l'hanno proposta Willet e Stampfer sono al di là di ogni sospetto come competenza e coordinano i più grandi studi di epidemiologia nutrizionale del mondo, personalmente sono un pò scettico in quanto i lipidi hanno un apporto molto alto di calorie e potrebbero aumentare ulteriormente l'obesità, ed anche per il fatto che si spinge verso il consumo di oli come ad esempio canola e colza sui quali ci sono molte discussione di innocuità, probabilmente in Italia il problema sarebbe minore perchè consumiamo olio di oliva. Una buona valutazione della nuova piramide si trova sul sito: http://scienza.coni.it/index.php?id=149

4) La soia è una ottima fonte proteica da utilizzare tranquillamente in sostituzione delle proteine animali (carne, pesce, prosciutto, uova, formaggio)

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