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Dieta

DOMANDA
sono malata di epatite cornica C con inizio di cirrosi , da
4 mesi sostengo la terapia di inerferone peghilato con ribavirina,
inutile dire che sono inappetente,mi piacerebbe sapere cosa si può
mangiare,cosa non ed eventualmente se esiste un tipo di
alimentazione che aiuta il processo di rigenerazione delle cellule
epatiche....

RISPOSTA
la terapia che lei sta facendo, è una terapia che ha effetti collaterali che
riguardano l'alimentazione molto vari, si va da pazienti che la tollerano
benissimo ad altri che presentano mialgia, febbre, nausea, difficoltà di
digestione, irritabilità e depressione, sono tutti sintomi ben conosciuti per
cui, a quanto ne so io, a parte aggiustare la terapia, si può fare ben poco.
Anche per una possibile rigenerazione delle cellule epatiche, dal punto di
vista alimentare non esiste nulla che abbia dato dimostrazione
scientificamente valida di efficacia
Deve eguire una nutrizione varia, ma non esistono specifiche
controindicazioni, a parte l'alcool, per i pazienti affetti dalla sua
patologia in terapia.
Anche gli integratori che si utilizzano in questi casi: The verde, cardo
mariano, sylmarina, selenio, vitamina c, etc pur avendo annedoticamente una
loro efficacia, non hanno ancora ottenuto una reale prova di scientificità

Domanda
........Registro negli ultimi due anni un aumento del colesterolo
(230/200 in media) . Aggiungo che risulto essere anche in sovrappeso
( 91 Kg / 1,72 di altezza) e che fuma circa venti sigarette al
giorno. Ho letto, sul sito epac, che molte persone, nelle sue
mie condizioni cliniche, assumono regolarmente: cardo mariano ,
the verde, omega 3, lecitina di soia,. ecc., Partendo dal principio
che non dovrei assume farmaci (nemmeno per abbassare il
colesterolo?) vorrei sapere se Lei ritiene opportuno che assuma le
sostanze sopra dette, ciò soprattutto in relazione
all'ipercolesterolemia che soltanto con la dieta non riesce a contrastare.

Risposta
I livelli di colesterolemia di suo marito non sono particolarmente elevati,
anche se per esprimere un giudizio di rischio bisognerebbe conoscere altri
parametri, il livello di colesterolo di suo marito non necessita di terapia
farmacologica in quanto deve essere trattato con la dieta, cercando di
tornare ad un peso accettabile, aumentando l'attività fisica e abolendo il
fumo, nel 75%-80% dei casi questi tre presidi hanno la caratteristica di
riportare il colesterolo nella norma, solo dopo aver seguito questi presidi
se il colesterolo si mantiene elevato e se c'è un alto rischio si può pensare
di iniziare una terapia farmacologica.

Domanda
...I valori delle transaminasi sono nella norma quindi per adesso non posso
curarmi.In attesa di una cura vorrei sapere come alimentarmi e cosa
mangiare per mantenere il mio fegato Ho letto che molti infusi
come quelli di tarassaco,di carciofo,o le radici di liquirizia
aiutino l'attività del fegato,è vero? Lei cosa mi consiglia?


Risposta
una persona nelle sue condizioni non necessita di alcuna dieta o particolare
regime alimentare, se non quello dell' evitare gli alcolici, sul sito
dell'INRAN (www.inran.it) sono uscite le nuovissime linee guida per una sana
alimentazione, sono le linee guida ufficiali italiane molto estese e
complete, scritte in modo piano e comprensibile a tutti, le segua pure con
fiducia.
Gli integratori che lei mi cita possono dare una mano anche se è ancora da
dimostrare la loro reale validità, comunque male non fanno, li assuma pure
tranquillamente
Cordiali saluti

Domanda:

sono un portatore di Epatite C che dal 16/12/02 ha terminato una
terapia iniziata il 9/01/02 con una iniezione settimanale di
PEGINTRON 80 e n° 5 pastiglie giornaliere di REBETOL (Ribavirina).
Dalla fine di questa terapia ho notato un sistematico aumento di
peso di circa 1 Kg la settimana anche mangiando poco e incontrando
una notevole difficoltà (per mancanza di stimoli) ad andate in bagno
pur prendendo giornalmente LAEVOLAC sciroppo. Ho scaricato da
internet la Sua dieta : mi consiglia di continuare con questa oppure
gentilmente mi suggerisce qualcosa di maggior effetto per i miei problemi?
Le comunico che ha 58 anni e peso 82 chili per un'altezza di metri 1, 71.


Risposta:

Le indicazioni che lei ha scaricato da internet sono le indicazioni più recenti che
si hanno in fatto di terapia nutrizionale per pazienti epatopatici, dovute alle
due consensus che hanno portato alla stesura delle linee guida della ASPEN
(American Society for Parenteral and Enteral Nutrition) e ESPEN (European
Society for Parenteral and Enteral Nutrition).
Per quanto riguarda l'aumento di peso, io non sono a conoscenza di nessun
lavoro scientifico che metta in correlazione la terapia che lei sta facendo
con un aumento di peso corporeo, anche se mi informerò al riguardo.
Le posso solo consigliare la riduzione dell'apporto calorico e l'aumento
della attività fisica sotto forma di passeggiate, bicicletta, etc.
L'attivita fisica dovrebbe aitarla anche dal punto di vista della
stitichezza, perchè stimola la peristalsi intestinale.
Cordiali saluti

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