Stitichezza
DOMANDA
.......Una cosa che mi affligge è la stitichezza.
Sarà anche una questione pscologica,ma le ho provate tutte pur di non pigliare pasticche anche se di erbe come le: "Veravis-t ,erbe svizzere ecc,assumendo anche fibre naturali come la crusca, i fermenti probiotici,associando una alimentazione ricca di frutta e verdure e un pò di moto.
>Ora le chiedo se a lungo andare,come ormai lo è il mio stomaco abituato con le erbe, se posso uscire da questa situazione?In più può influire sul miofegato già provato?
RISPOSTA
il problema della stitichezza è un problema complesso, soprattutto se affligge il soggetto da lungo tempo, ed è perciò una stitichezza cronica e non una stitichezza acuta, dovuta cioè a cause contingenti (assunzione per breve tempo di farmaci, viaggi, cambi di alimentazione, etc).
La stitichezza può avere cause dovute a rallentato transito intestinale, e cioè disturbi della attività motoria spontanea della parete intestinale e disturbi del plesso nervoso della parete intestinale cioè le alterazioni della sensibilità delle terminazioni nervose possono influenzare il sofisticato meccanismo nervoso riflesso che controlla la defecazione, cosicchè la motilita intestinale è indebolita. A tutto questo si associa molto spesso uno stile di vita e di alimentazione errato che peggiora la situazione. Le ricordo che si parla di stipsi quando la frequenza delle evacuazione è meno di tre volte la settimana, quando il volume fecale è troppo scarso (meno di 30 grammi), quando vi è intenso sforzo durante la defecazione,quando le feci sono estremamente dure (feci caprine)
I presidi che si posso adottare come stile di vita, mi pare che lei li utilizzi già pienamente:
Alimentazione ricca di fibre
Bere almeno 1500-2000 cc di acqua al giorno
Fare una regolare attività fisica
Evitare l'assunzione di farmaci che provocano stitichezza
Evitare (se possibile) gli stress
Non sopprimere mai lo stimolo ad evacuare
Se applicando questi presidi non si ottenessero dei miglioramenti non resta che incrementare l'uso di fibre solubili con preparati appositi (tipo psyllio), utilizzare regolarmente i fermenti lattici ed i pre-probiotici, utilizzare regolarmente dei blandi lassativi a base di erbe o lattulosio.
Tutti i lassativi di livello più blando sul genere di quello che mi cita lei, anche a lungo andare non danneggiano il fegato






















