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Vaccino anti-epatite C: molto promettenti i risultati delle prime sperimentazioni su topolini condotte da un team canadese

L’induzione delle risposte immunitarie all’infezione da epatite C in modelli animali ha offerto promettenti risultati: a rivelarlo è uno studio canadese pubblicato sul Journal of General Virology.

Il team coordinato dalla dottoressa Sylvia van Drunen Little-van den Hurk della canadese University of Saskatchewan ha reso noto che la funzione di un tipo di cellula immunitaria – le cellule dendritiche – risulta alterato in pazienti con infezione da epatite C cronica.

Al fine di potenziare l’attività immunitaria di queste cellule, i ricercatori canadesi hanno generato cellule dendritiche da midollo osseo dei topolini, combinandole con una proteina del virus HCV denominata NS3; i ratti non sviluppano infezioni da epatite C e, pertanto, i ricercatori hanno utilizzato virus geneticamente modificati in grado di produrre NS3 per indurre l’infezione degli animali.

Tutti i roditori ai quali veniva somministrata una combinazione di NS3 e cellule dendritiche mostravano una sensibile riduzione dei livelli del virus: “la ricerca – secondo quanto ha spiegato la van Drunen Little-van den Hurk – potrebbe fornire una innovativa strategia di vaccinazione contro l’epatite C, da sperimentare presto su modelli umani”.

MFL Comunicazione - 30/01/2006

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