Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Sito Trapianti
Malattie autoimmuni

Telaprevir riapre la partita contro l'Hcv

 

Nei pazienti infetti dal virus Hcv, in cui la precedente terapia con peginterferone alfa e ribavirina ha fallito, il ri-trattamento con telaprevir insieme a peginterferone alfa-2a (pegIfn alfa-2a) e ribavirina è più efficace del ri-trattamento con i soli pegIfn alfa-2a e ribavirina.

A questa conclusione sono giunti John McHutchison del Duke University Medical Center, Durham, e collaboratori al termine di uno studio che ha randomizzato in 4 gruppi pazienti portatori del virus HCV che non avevano risposto a una terapia con pegIfn alfa-2a e ribavirina. Il primo ha ricevuto telaprevir per 12 settimane e pegIfn alfa-2a e ribavirina per 24 settimane; il secondo, telaprevir per 24 settimane e gli altri due farmaci per 48 settimane; il terzo, telaprevir e pegIfn alfa-2a per 24 settimane e il quarto gruppo pegIfn alfa-21 e ribavirina per 48 settimane.

I tassi di risposta virologica completa nei tre gruppi comprendenti telaprevir sono risultati significativamente più alti rispetto al gruppo di controllo, che non prevedeva la somministrazione di telaprevir (51%, 53% e 24% rispetto a 14%).I tassi di risposta erano più alti tra i pazienti che in precedenza avevano avuto recidive che tra i non-responder.

Uno dei più frequenti eventi avversi nei gruppi telaprevir è risultato il rash cutaneo, occorso nel 51% dei casi (grave nel 5%). L'interruzione della terapia per eventi avversi è avvenuta più di frequente nei gruppi telaprevir rispetto al gruppo di controllo (15% vs 4%)

N Engl J Med 2010; 362: 1292-1303.

Fonte: Doctornews.it

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione