Tatuaggi e body piercing - Precisazione dell'Associazione EpaC
L'Associazione EpaC ha ricevuto in data odierna una nota di sollecito da parte dell'A.R.T. (Associazione Regionale Tatuatori) nel quale si ipotizza un eventuale fraintendimento del messaggio rivolto ai cittadini sulla possibilità di contrarre l'infezione da epatite C a seguito dell'esecuzione del tatuaggio e/o del body piercing.
L'Associazione EpaC, pur avendolo specificato nel comunicato stampa di presentazione della campagna informativa "L'epatite C'è", lo ribadisce nuovamente e si associa ad un recente comunicato stampa dell'AISF, (Associazione Italiana Studio Fegato) secondo il quale:
<< uno dei gruppi di cittadini a rischio che hanno una probabilità di infezione nettamente superiore alla popolazione generale:
-soggetti con tatuaggi e body piercing PURCHE' ESEGUITI IN AMBIENTI NON IGIENICAMENTE PROTETTI >>.
Ne consegue che tutti i cittadini che si sottopongono a tatuaggi e/o body piercing in laboratori che rispettano le raccomandazioni Ministerali sulla corretta igiene e sterilizzazione del luogo e degli strumenti usati e/o riutilizzati non hanno nulla da temere e non rientrano in nessun gruppo a rischio di avere contratto l'infezione.
L'Associazione EpaC, da parte sua, raccomanda a chiunque desideri sottoporsi a tatuaggi di rivolgersi a laboratori che utilizzano materiale monouso (aghi e strumenti), sistemi di protezione degli operatori (guanti sterili e mascherine monouso) e sistemi di sterilizzazione degli strumenti e smaltimento rifiuti conformi alle normative vigenti.
Associazione EpaC Onlus
Vimercate, 04 Dicembre 2006






















