Uno studio USA pubblicato sull'American Journal of Gastroenterology fa luce sui benefici dello screening dell'infezione da HCV
Sulle pagine dell'American Journal of Gastroenterology è stato presentato un ampissimo studio coordinato dal dottor Mallette della Brown University che ha messo in luce i benefici connessi agli screening dell'infezione da epatite C.
Utilizzando una serie di questionari su 25.701 pazienti nel periodo ottobre 1998/maggio 2004, i medici hanno individuato 8.471 soggetti con fattori di rischio-epatite C.
Dai risultati è emerso che il 7.3% del sottocampione era già a conoscenza dei fattori di rischio poiché risultati positivo a precedenti screening. Tra i pazienti con epatite C cronica, un 18% presentava un'evidente malattia epatica grave; il 34% del campione mostrava valori regolari di alanino-aminotransferase (ALT); il 47% del campione con HCV cronica risultava, in fase post-screening, pronto per un trattamento anti-epatite, mentre la percentuale residuale non risultava preparata per un immediato trattamento. Dei 22 decessi, inoltre, due erano causati da complicanze legate a danni epatici.
Secondo Mallette, lo studio ha permesso di "sottolineare l'importanza dello screening per quelle persone che sono esposte ad alti rischi epatici, ancora non pienamente consapevoli dei problemi che sono collegati ai danni al fegato".
MFL - 17/03/2008






















