Strada aperta alla farmacologia etica
Dalla Gran Bretagna la scoperta che potrebbe rivoluzionare il mercato dei farmaci. Due ricercatori universitari hanno scoperto il modo di produrre medicinali a un costo inferiore rispetto a quello imposto dalle multinazionali, eludendo il problema della proprietà intellettuale e aprendo così l'accesso ai farmaci anche ai milioni di persone che abitano nei paesi più poveri.
A riferirlo è il Guardian che in un articolo spiega come Sunil Shaunak, professore di malattie infettive all'Imperial College dell'ospedale di Hammersmith, e Steve Brocchini, della London School of Pharmacy abbiamo messo a punto il loro nuovo metodo, subito ribattezzato "farmacologia etica": cioè intervenire direttamente sulla struttura molecolare delle medicine già in commercio, senza, naturalmente, eliminarne o alterarne il principio attivo, ma trasformandola, così, in un nuovo prodotto e quindi non tutelato dal brevetto ventennale delle multinazionali.
"L'industria farmaceutica ci ha convinti della necessità di spendere miliardi di sterline per la produzione di un nuovo farmaco - ha detto Shaunak - noi abbiamo speso pochi milioni. In caso di successo, rappresenteremo una minaccia al loro monopolio. Io non sono solo un inventore di medicine, io sono anche un consumatore. Noi siamo diventati completamente dipendenti dalla grande industria farmaceutica che ci fornisce tutte le medicine che utilizziamo. Perchè dobbiamo rimanere in questo stato di dipendenza se il lavoro di scoperta viene fatto nelle università? Forse è giunto il tempo di chiederci perchè non può farlo qualcun altro? La cosa che ci ha colpito di più è che una volta iniziato questo processo, non è poi così difficile".
Per il momento i due ricercatori hanno già stretto rapporti con un'azienda indiana di biotecnologie, che si è detta disponibile a produrre il loro primo medicinale, per la cura dell'epatite C, qualora il loro metodo dovesse avere successo. Si tratterebbe di un farmaco che potrebbe curare i circa 170 milioni di persone affette da epatite C in tutto il mondo.
Ma certo le industrie farmaceutiche non lasceranno cadere il proprio monopolio così facilemte. Tanto è vero che fonti interne alle aziente già prevedono grandi battaglie legali sulle innovazioni dei medicinali. Battaglie che più in generale rimetteranno in discussione la questione della "proprietà intellettuale".
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