Sono invalido ma mi negano l’assegno
La denuncia di un 55enne diabetico e malato di epatite C: Le mie malattie non sono curabili ma per l’Inps sono guarito.
Ho contratto l’epatite C durante un intervento chirurgico nel 1981. In seguito mi sono ammalato di diabete: patologie gravi per le quali, purtroppo, non esistono terapie. Nonostante io sia invalido al 75% mi sono visto negare dall’Inps l’assegno ordinario d’invalidità.
Racconta con rabbia e disperazione la sua storia (che più volte chiama la mia odissea, il 55enne ex sottufficiale dell’areonautica militare che vive a Cavriago. Nel 1981- spiega - mi sottoposi a un intervento chirurgico per la rimozione di una ernia inguinale in una clinica romana e contrassi l’epatite. Venni però dimesso con una prognosi che diceva che non si trattava né di epatite A, né di epatite B. Solo una decina di anni più tardi venne infatti riconosciuto il tipo C, quello di cui soffro io. Visto che erano trascorsi più di dieci anni non potei neppure far causa alla clinica perché il reato era prescritto. Iniziai a curarmi con l’interferone ma non ottenni alcun beneficio.
In seguito alla grave patologia si affiancò anche il diabete.
Mi venne diagnosticato anche il diabete e una neuropatia legata proprio a questa malattia che mi ha tolto la sensibilità dei nervi alle gambe. Nel 2009 decisi di sottopormi a un nuovo ciclo di terapie con l’interferone, visti i progressi che la medicina aveva fatto nel frattempo. Ma anche questa volta non risposi alle cure. Stavo sempre peggio e mi trovavo anche nell’impossibilità di svolgere il mio lavoro di agente di commercio. In seguito a visite mediche venni dichiarato invalido al 75%. Andai all’Inps per ottenere l’assegno ordinario d’invalidità in base ai trent’anni di contributi che avevo versato. Mi venne però detto che avrei dovuto versare ancora cinque anni di contributi. Così feci un mutuo di trentamila euro con la banca, dando a garanzia la mia casa.
Dopo aver versato tutti i contributi previsti, il 55enne cavriaghese si vede però negare ancora una volta quell’assegno (dell’importo mensile di circa 1.200 euro).
Qualche settimana fa - racconta - vengo contattato telefonicamente dall’Inps e mi viene chiesto di sottopormi a una nuova visita. Lo faccio e cosa ottengo? Che il medico mi dice che sono guarito. Lo stesso medico che un anno prima aveva già certificato le mie malattie. Sto male e soffro di patologie per le quali disgraziatamente non esistono terapie di guarigione. Come è possibile che mi si dica che sono guarito?.
Ho sempre pagato i contributi, ho preso in prestito soldi dalla banca per finire di pagare gli anni di contribuzioni che mi mancavano e ora mi si nega un’assegno che mi spetta. Mi trovo senza un lavoro e nelle condizioni di non poterlo trovare perché nessuno vuole assumere un malato di epatite. Mi sono rivolto al patronato Inca per risolvere la mia situazione.
Fonte. Gazzettinodireggio.it






















