La Siemens annuncia il lancio di un test più efficace per il rilevamento della fibrosi epatica
La Siemens Medical Solutions Diagnostics annuncia il lancio di un test più efficace per il rilevamento della fibrosi epatica.
Il primo test sanguigno non invasivo riportante il marchio CE per il rilevamento della fibrosi epatica è ora disponibile tramite la iQur, Ltd.
TARRYTOWN, N.Y. & SOUTHAMPTON, England--(BUSINESS WIRE)--La Siemens Medical Solutions Diagnostics ha annunciato quest'oggi la disponibilità del proprio test perfezionato per il rilevamento della fibrosi epatica (Enhanced Liver Fibrosis, ELF)T. Trattasi del primo test sanguigno non invasivo standardizzato riportante il marchio CE per la valutazione dello status di fibrosi epatica*. L'efficacia del test ELF messo a punto dalla Siemens è stata inizialmente convalidata nell'ambito di uno studio internazionale a coorte multicentrico ed il test è ora disponibile tramite la iQur, Ltd., Southampton, Regno Unito, quale servizio di analisi per la gestione dei pazienti.
La malattia epatica cronica, causata da malattia epatica dovuta ad un consumo eccessivo di alcol, da steatosi epatica o da epatite di origine virale, viene riconosciuta sempre più quale una causa importante di morbilità e mortalità. I test consuetudinariamente impiegati ai fini della valutazione della funzione epatica non sono in grado di rispecchiare accuratamente la portata effettiva del danno fibrotico ed in numerosi casi tale danno viene rilevato tardivamente.
La fibrosi costituisce un esito comune della malattia epatica cronica, la cui progressione a cirrosi causa il decesso di migliaia di pazienti ogni anno. Le biopsie epatiche vengono eseguite quale prassi di routine per valutare il danno a carico del fegato (fibrosi) e nel tentativo di monitorare l'efficacia dei farmaci contro la malattia. La biopsia epatica costituisce una procedura pericolosa, costosa e dolorosa per il paziente e non sempre fornisce risultati accurati per via delle difficoltà relative al campionamento e all'interpretazione. La fibrosi non è distribuita in modo uniforme nel fegato e poiché il quantitativo di materiale biologico raccolto quale campione è alquanto ridotto, per le biopsie da 15 mm sussiste un rischio di classificazione errata del 55%. Benché sia possibile eseguire delle biopsie di dimensioni superiori, anche nel caso di sezioni da 25 mm il tasso di classificazione errata è pur sempre del 45 percento.
Poiché il test ELF impiega un campione di sangue anziché un campione bioptico, esso può essere usato quale test di routine per lo stesso paziente ed agevola il monitoraggio della progressione della fibrosi nel fegato del paziente.
"Il beneficio apportato dal test ELF sviluppato dalla Siemens consiste nel fatto che esso può essere utilizzato ripetutamente, con un disagio minimo per il paziente, per monitorare la progressione della malattia e la risposta alla terapia", ha affermato David Okrongly, Vice Presidente Senior, Unità Aziendale Molecolare, Siemens Medical Solutions Diagnostics. "Si tratta del primo metodo di laboratorio standardizzato per la valutazione della fibrosi epatica che non richiede altro che un semplice campione di sangue. Siamo lieti che iQur offrirà ora questo test ELF quale servizio incrementale per i medici che hanno in cura pazienti affetti da malattia epatica cronica."
Il test ELF combina tre biomarcatori sierici che, come è stato dimostrato, sono correlati al livello di fibrosi epatica valutato mediante biopsia epatica. Tali biomarcatori sono:
a.. acido ialuronico (HA)
b.. peptide aminoterminale del procollagene del tipo III (PIIINP)
c.. inibitore tissutale della metalloproteinasi 1 (TIMP-1)
L'algoritmo misura ciascuno dei marcatori di cui sopra per mezzo di una prova immunologica per la creazione di un punteggio ELF. Il campionamento per il test ELF può essere eseguito presso l'ambulatorio di un medico o un altro centro sanitario, il che permette ai pazienti di ovviare all'inconveniente di doversi recare ad un ospedale.






















