Secondo uno studio retrospettivo ad una risposta virologica sostenuta corriponde una riduzione di esiti clinici hard, soprattutto insufficienza epatica
In questo studio retrospettivo di coorte sono stati reclutati 479 pazienti afferenti a 5 cliniche specializzate nel trattamento dell'epatite cronica C europee e canadesi. Tutti i pazienti avevano una fibrosi avanzata oppure una cirrosi all'esame istologico. Lo studio si riprometteva di valutare se una risposta virologica sostenuta sia o meno associata ad un miglioramento degli esiti clinici. Per risposta virologica sostenuta si intendeva la scomparsa di HCV-RNA all'esame sierologico alla 24° settimana, cioè alla fine del trattamento.
Una risposta di questo tipo si ebbe nel 29,6% dei pazienti mentre il follow-up medio fu di 2,1 anni (da 0,8 a 4,9). Gli eventi clinici valutati furono la comparsa di insufficienza epatica, la morte e il carcinoma epatocellulare. La risposta virologica sostenuta risultava associata ad una riduzione statisticamente significativa degli eventi presi in esame (HR 0,21; 0,07-0,58) soprattutto grazie ad una riduzione dell'insufficienza epatica che si verificò in nessun paziente del gruppo risposta virologica sostenuta e in 42 pazienti non responders.
Gli autori sottolineano i limiti del loro studio: essendo di tipo retrospettivo i risultati possono essere stati influenzati da bias di selezione e di sopravvivenza.
Concludono tuttavia che una risposta virologica sostenuta risulta associata ad un miglioramento degli esiti clinici, soprattutto insufficenza epatica, nei pazienti con epatite cronica C ed avanzata fibrosi o cirrosi.
Fonte:
Veldt BJ et al. Sustained Virologic Response and Clinical Outcomes in Patients with Chronic Hepatitis C and Advanced Fibrosis. Ann Intern Med 2007
Nov 20; 147:677-684






















