Sanita’: ao verona spende 22 milioni per nuovi farmaci contro epatite C. Zaia, "segnale significativo. Renzi taglia noi investiamo grazie a nostri costi standard"
Venezia, 18 marzo 2015 “Decisione opportuna e coraggiosa, che simboleggia la realtà della sanità veneta che, mentre Renzi taglia con la mannaia, continua ad investire per dare ai pazienti le cure migliori”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia interviene “con orgoglio” sulla decisione assunta dall’Azienda Ospedaliera di Verona di avviare le cure ai pazienti malati di epatite C utilizzando il nuovo e costosissimo farmaco “Sofosbuvir”. “Con uno stanziamento di ben 22 milioni, ottimamente spesi – aggiunge Zaia – solo nel primo anno potranno essere curate e guarite 375 persone e sono certo che a Verona faranno di tutto per estendere ulteriormente questa terapia, ma l’ingente investimento già deciso manda un messaggio forte e positivo: in questa Regione l’applicazione già decisa in autonomia dei costi standard e l’attenzione maniacale al miglior utilizzo di ogni singolo euro consente ancora di investire in nuovi farmaci e in nuovi macchinari, strada sulla quale insisteremo fino a che Renzi e soci non ci toglieranno anche l’aria per respirare, combattendo in ogni sede perché ciò non debba accadere mai”. “Che non ci arrendiamo – conclude Zaia – lo abbiamo dimostrato ricorrendo alla Corte Costituzionale contro la legge di stabilità, che poi è l’arma con la quale l’impero romano-renziano tenta di riappropriarsi di ogni potere per usare come gli pare ciò che viene ingiustamente sfilato dalle tasche dei veneti sotto forma di tasse e tagli”.
Fonte: adnkronos.com






















