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Sanità: Lorenzin, “Farmaci per tutti. Ma chi può, paghi. Subito terapie d’eccellenza per tumori ed epatite C”

ROMA – “Chi può pagare le medicine deve farlo, mentre dobbiamo essere in grado di garantire a tutti farmaci che possono costare oltre 50 mila euro”. Così, in una intervista che oggi apre Il Mattino, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin anticipa i prossimi passi per la riorganizzazione del sistema sanitario, dalla revisione dei ticket alle terapie innovative. Nella modifiche dei livelli essenziali di assistenza (Lea) un obiettivo “è inserire molte patologie rare e tagliare le tante procedure obsolete”. Quanto alle differenze dei ticket fra le regioni “finchè non cambiamo il titolo V della Costituzione – dice Lorenzin – non si può fare nulla”.

“Con il Patto per la salute – assicura – ho chiesto di rivedere soprattutto le fasce di esenzione: c’è la questione dei disoccupati e anche quella del quoziente familiare per sostenere le coppie che hanno bambini”. Quello delle cure nuove e costose è “un problema vero”.

“Voglio poter dare a 500mila persone che rischiano di morire di cirrosi epatica il farmaco dell’epatite C. Non voglio scegliere chi curare e chi no, come avviene in alcuni Paesi del nord Europa. Lo stesso vale per trapianti e farmaci oncologici innovativi, che già ci sono e per i quali stiamo trattando l’entrata sul nostro mercato. Dobbiamo fare prima del 2015: un anno in più salva la vita delle persone. Ecco perchè chi può pagare le medicine deve farlo, mentre dobbiamo essere in grado di garantire a tutti farmaci che possono costare oltre 50 mila euro”.

“Il 30 aprile – annuncia – avrò l’incontro con i rappresentanti delle Regioni per intervenire sulla spesa strutturale, anche con l’ausilio della telemedicina”.

Sulla riforma dell’intramoenia con l’ultimo rinvio che scade il 28 febbraio 2015, il ministro spiega che farà applicare la legge. In merito ai rapporti di governo, Lorenzin spiega che Nuovo Centrodestra non è “la stampella della sinistra”: “stiamo al governo con un patto”. “La maggioranza c’è a prescindere, e c’era anche con il governo Letta. Se Forza Italia fa giochetti, alchimie parlamentari, affossa le riforme che dice di perseguire”.

Fonte: ilpaesenuovo.it

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