Roma, si chiude l’Health Policy Forum 2026 di SIHTA: presente anche EpaC - ETS
Chiusi i lavori dell’Health Policy Forum 2026, Sihta promuove l’HTA come ponte tra Stato e Regioni
Conclusa a Roma la XVII edizione dell’Health Policy Forum della Società Italiana di Health Technology Assessment
Si è conclusa a Roma, presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute, la XVII edizione dell’Health Policy Forum 2026, promosso dalla Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA). L’incontro, dedicato al tema “HTA tra Stato e Regioni: bridge the gap”, ha rappresentato una nuova tappa del percorso avviato dall’HPF a partire dal 2024 per approfondire l’impatto del Regolamento europeo 2021/2282 sulla valutazione delle tecnologie sanitarie e le sue ricadute sui diversi livelli del Servizio Sanitario Nazionale.
Al centro del confronto di quest’anno la dimensione regionale dell’Health Technology Assessment, considerata decisiva per tradurre l’innovazione in scelte operative, programmazione, modelli organizzativi e percorsi assistenziali. L’obiettivo è quello di rafforzare il dialogo tra istituzioni centrali e Regioni, favorendo una progressiva armonizzazione dei processi, nel rispetto delle competenze e della normativa vigente.
Dopo i saluti dei coordinatori dell’HPF, Eugenio Di Brino, ALTEMS Advisory e Paolo Sciattella, CEIS di Tor Vergata e del presidente della SIHTA Giandomenico Nollo, è intervenuto Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della programmazione del Ministero della Salute, che ha condiviso con la platea alcune riflessioni chiave. Successivamente è stata la volta della presentazione delle proposte elaborate dai gruppi di lavoro di quest’anno con gli interventi di Flavia Kheiraoui sui modelli di governance, Paola Capellini sulle linee di indirizzo per l’HTA e i processi regionali, e Geraldo Tadinho Monteverde Spencer sul tema della misura del valore.
Nella seconda parte dell’evento, guidata da Stefano Giardina (Consiglio Direttivo SIHTA) e Anna Ponzianelli (Consiglio Direttivo SIHTA), si è discusso del punto di vista delle istituzioni con gli interventi di: Americo Cicchetti, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale, Università Cattolica del Sacro Cuore; Carlo Riccini, DG Farmindustria; Marco Marchetti, Direttore UOC HTA, Agenas; Simona Montilla, Dirigente farmacista, AIFA; Guido Beccagutti, DG di Confindustria Dispositivi Medici; Giovanna Scroccaro, Direttore della Direzione Farmaceutico, protesica, dispositivi medici, Regione Veneto. Le conclusioni sono state affidate a Dario Sacchini, Vicepresidente SIHTA.
Dal confronto è emersa la necessità di consolidare un modello di implementazione regionale dell’HTA capace di ridurre i divari territoriali, valorizzare le migliori esperienze già presenti nei diversi modi locali e rafforzare la coerenza complessiva del sistema Paese. Governance multilivello, priority setting, generazione di evidenze, dati e value-based procurement sono stati indicati come snodi fondamentali per rendere l’HTA non solo uno strumento valutativo, ma una leva concreta di programmazione sanitaria e di governo dell’innovazione.
Fonte: SIHTA Società Italiana di Health Technology Assessment - https://www.sihta.it/site/la-societa/
Foto a cura della Redazione di EpaC – ETS

































