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Risultati sorprendenti di una combinazione di farmaci per la cura dell’epatite C senza interferone

Una combinazione di farmaci per l'epatite C sviluppati dalla Abbot Laboratories ha realizzato un tasso di cura di oltre il 90% in pazienti naive secondo un piccolo studio intermedio. I risultati rilasciati mercoledì, saranno presentati più tardi questo mese a Barcellona alla conferenza dell'European Association for the Study of the Liver (Associazione Europea per lo studio del fegato).

Per 12 settimane, alcuni pazienti, in uno studio di fase II, chiamato "Co-Pilot", hanno ricevuto l'inibitore della proteasi della Abbott ABT-450, potenziato dal farmaco antivirale ritonavir, con l'inibitore della polimerasi ABT-333 e ribavirina, che è anche usata in tutti i regimi attuali contro l'epatite C. I livelli virali ematici dei pazienti sono stati misurati 24 settimane dopo per una risposta virologica sostenuta. Coloro che hanno raggiunto una SVR sono stati considerati curati.

Diciotto pazienti su 19 (95%) che avevano assunto 250mg di ABT-450 nella combinazione hanno raggiunto una SVR. Tredici pazienti su 14 (93%) che avevano assunto 150mg di ABT-450 hanno raggiunto una SVR.

"Questo ha dimostrato un tasso di cura senza precedenti per la più comune forma di epatite C," ha detto Scott Brun, vicepresidente divisionale della Abbott per lo sviluppo delle malattie infettive. Pur confermando che l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci richiedono prove cliniche molto più grandi, la Abbott sostiene che è sulla buona strada per imbarcarsi in uno studio di fase III all'inizio del prossimo anno.

In un terzo gruppo dello studio concentrato su pazienti che non avevano risposto al regime standard di interferone e ribavirina, 8 pazienti su 17 (47%) hanno raggiunto una SVR. La Abbott è speranzosa che un inibitore della NS5A, che si sta testando in varie combinazioni tutte orali, incrementerà il tasso di SVR nei pazienti previamente non rispondenti.

Links:

http://www.thebody.com

http://www.hepatitis-central.com

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