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Poli di ricerca esempio per l'Asia

Missione indiana e cinese presso i Centri di competenza regionali 

Sono stati i dispositivi chirurgici per debellare l'epatite C e ricreare il tessuto del fegato a suscitare l'interesse degli scienziati cinesi e indiani ieri in visita ai Centri di competenza in Biotecnologie per l'industria e di genomica applicata Bioteknet e Gear. Ma anche le professionalità acquisite dai giovani medici campani.
 
Nella sala riunioni di Bioteknet, ospitato nella cittadella dell'Ospedale Cardarelli, sono stati proiettati video sull'applicabilità del dispositivo Mini-Bal, brevettato dal Laboratorio ad alta specializzazione, al recupero degli organi interni degenerati.

Gli studiosi di Nuova Delhi e Guangzhou hanno potuto studiarlo da vicino quando è stato fatto girare tra i presenti al tavolo.

Particolarmente interessati a questo fronte di ricerca gli indiani, che vedono nella lotta all'epatite C un possibile campo d'intesa con la Campania; i cinesi si sono mostrati attenti soprattutto alla rigenerazione delle cellule nei donatori di organi, spiegando come applicazioni di ricerca simili vengano fatte anche da loro per i muscoli delle gambe.

Il secondo Centro di Competenza che hanno visitato, Gear, ha mostrato i meccanismi molecolari che combattono neoplasie al cervello, ai polmoni e alla pelle messi a punto dai dottori di ricerca di Fuorigrotta: soppressori molecolari in grado di sconfiggere danni genotossici e malattie cardiache.

La bravura delle giovani menti campane ha fatto dire a entrambe le delegazioni che lo scambio di giovani studiosi, con soggiorni di insegnamento dei ricercatori campani nei due Paesi asiatici, è per il futuro l'altro tassello fondamentale della collaborazione scientifica tra Campania e "Cindia".

Jenny Yang, general manager della Ribo Bio Corporation di Guangzhou e specialista nello studio del Rna, ribadisce l'interesse dei centri di ricerca cinesi nella tecnica del trapianto di fegato e il decorso post-operatorio elaborati in Campania, assicurando che Guangzhou e Napoli non smetteranno di stare in contatto.

Le fa eco Ashwani Kumar Srivastava, direttore del Amity Institute of Biotechnology di Noida di Nuova Delhi, per il quale i materiali di trapianto devono essere trasformati in molecole farmaceutiche senza effetti collaterali tossici, come già succede a proposito dell'elicobatterio del piloro e come la ricerca applicata in Campania è già all'altezza di fare. Una sintonia sui farmaci a base trapiantale che si estende all'agroalimentare, con l'ottenimento di cibi più sicuri grazie ai prodotti della ricerca campani di certificazione e marchio di qualità. Fino al monitoraggio del territorio cinese con l´high-tech dei ricercatori ambientali campani.
 
In questo stesso senso Nicola Mazzocca, assessore alla Ricerca scientifica della Regione Campania, che, sempre ieri, in apertura del workshop di Città della Scienza "Innovazione e Internazionalizzazione" dichiara: "L'internazionalizzazione su mercati così diversi è stata un'azione articolata e complessa che grazie a un lavoro accurato e affidato a professionisti qualificati del settore, ha permesso di ottenere i primi risultati".

fonte: denaro.it

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