Malattie gastro intestinali, colpito un italiano su cinque
Congresso
Un italiano su cinque soffre di disturbi all'apparato digerente, con un trend in ascesa. Queste patologie rappresentano la prima causa di ricorso alle strutture sanitarie, con 1.600.000 ricoveri e visite ambulatoriali l'anno, 10 milioni di giornate di degenza ospedaliera e 82.000 decessi. Ma soltanto il 7,3% di questi pazienti viene ricoverato nei reparti di gastroenterologia. È quanto emerge da uno studio presentato a Palermo, al XIII Congresso nazionale delle malattie digestive, organizzato dalla Fimad (la Federazione Italiana Apparato Digerente) e presieduto dal professore Antonio Craxì, ordinario di gastroenterologia all'Università di Palermo. Dall'analisi dei dati, attuata dalla Baraldi & Bodington, emerge che i ricoveri per malattie dell'apparato digerente rappresentano il 7,5 per cento di tutti i ricoveri nazionali, il 76% dei ricoveri ordinari e il 24% di quelli in Day Hospital.
Dal congresso è emersa anche una buona notizia per i portatori del virus dell'epatite C (un milione e mezzo in Italia): la Commissione dell'Agenzia Europea del Farmaco ha raccomandato l'approvazione della terapia di associazione di peginterferone alfa-2b e ribavirina per il trattamento dei pazienti adulti con epatite C cronica nei quali una precedente terapia associata (interferone alfa e ribavirina) non ha prodotto una risposta positiva.
Aumentano anche le malattie croniche dell'intestino (colite ulcerosa, malattia di Crohn e celiachia). Perciò AMICI (Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino) e AIC (Associazione Italiana Celiachia) chiedono la creazione di un Registro Nazionale.
Il costo medio annuale che il Servizio sanitario deve affrontare per ogni paziente con colite ulcerosa o malattia di Crohn è pari a 1.539 euro. Esistono poi costi a carico del paziente: una ricerca di AMICI rivela che nel 18,8%dei casi la spesa media per farmaci ed esami supera i 600 euro, e nel 26,7% si colloca tra 300-600 euro. (tiziana lenzo)






















