Individuato negli USA un gruppo di tre biomarker capaci di identificare pazienti colpiti da epatite C cronica
Una ricerca statunitense condotta nel Michigan ha individuato un 'panel' di tre differenti biomarker attraverso i quali potrebbe essere possibile identificare i pazienti con epatite C cronica degenerata in cirrosi.
Lo studio - coordinato da Robert Fontana della University of Michigan - ha preso in esame tre biomarker collegati al parametro di valutazione Ishak score e nell'ambito del trial HALT-C (Hepatitis C Antiviral Long-term Treatment against Cirrhosis): questo gruppo di biomarker è risultato ben più accurato di altri test non-invasivi, come spiegato da Fontana.
Il TIMP-1, l'HA e la conta delle piastrine per volume di unità in un esemplare di sangue sono i tre biomarcatori analizzati dal team nordamericano su 513 pazienti. Dal confronto con altri modelli analitici - il Lok model, l'AST-to-platelet ratio index e il cirrhosis discriminant score - è emerso che il gruppo dei tre biomarker mostrava un'accuratezza altissima (86%).
"Ciò ci permetterà di elaborare un sistema di valutazione per nulla invasivo, utilizzando marcatori efficacissimi e sempre più accurati" ha commentato Fontana sulle pagine di Hepatology.
MFL - 18/03/2008






















