Ignari dei fattori di rischio-epatite C: gli studenti dei college americani al centro di uno studio presentato nel corso del meeting dell’American College of Gastroenterology
Il 75% circa degli studenti dei college statunitensi non è consapevole dei rischi-epatite generati da fattori comportamentali scorretti: a rivelarlo è una ricerca condotta negli USA e presentata recentemente nel corso dell’annuale meeting dell’American College of Gastroenterology tenutosi a Las Vegas.
Lo studio è stato condotto dall’equipe del dottor Thomas Shehab del Saint Joseph Mercy Health System ed ha preso in esame 610 studenti di college nordamericani.
“Dalla nostra ricerca è emerso che la gran parte dei componenti del campione si è sottoposta a esami di controllo nell’arco dei tre anni precedenti alla ricerca, ma, nel corso delle visite, non è mai stata interrogata sui fattori di rischio-diffusione della malattia” ha commentato Shehab.
Dallo studio è emerso, infatti, che il 27% degli studenti non sapeva che l’epatite C si può diffondere attraverso la somministrazione endovenosa di droghe, mentre il 77% non era a conoscenza del fatto che essa si può contrarre anche con consumo di cocaina per via nasale; il 53% degli studenti, inoltre, dichiarava di condividere regolarmente con altri coetanei monili con piercing, dando l’inconsapevole ‘via libera’ ad uno dei più temuti fattori di rischio-propagazione della patologia.






















