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Malattie autoimmuni

Genova: 50% detenuti è tossicodipendente; 40% ha l'epatite C

Il 40 per cento dei detenuti in Liguria ha l'epatite C. Ancora: più della metà dei carcerati sono tossicodipendenti. Numeri pesanti. Ma problema non è il contagio in carcere: "Meno di cinque casi l'anno per l'epatite C e zero per l'Hiv", precisa Emanuele Pontali, infettivologo al Galliera e alla Casa Circondariale di Marassi. Il fatto è che chi arriva in carcere ha già contratto la malattia fuori, e la casa di detenzione diventa "un concentrato di patologie".

La strategia, dunque, spiega il direttore Salvatore Mazzeo, consiste in "informazione e prevenzione, oltre ad attività di recupero". Spesso, però, quello che manca è il tempo: fino ad oggi, i medici penitenziari facevano capo al ministero della Giustizia, e la loro attività si limitava a tre ore giornaliere. Ma ora le cose cambieranno: la sanità penitenziaria, infatti, passerà sotto l'egida del Servizio Sanitario Nazionale entro il giugno 2009.

"Una sfida", commenta l'assessore Milò Bertolotto intervenuta al convegno "Sprigioniamo la cura!", ieri al Galliera. Per gli operatori sanitari che in carcere svolgevano incarichi provvisori e consulenze, però c'è un problema contrattuale. E l'incertezza maggiore riguarda gli psicologi.


Fonte: ristretti.it

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