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L'Epatite C uccide più dell'HIV

Secondo una recente analisi sui trend di mortalità, eseguita dal Center for Disease Control and Prevention (CDC), a partire dal 2006, il numero di decessi imputabili all'infezione virale da epatite C è stato molto maggiore rispetto a quelle imputabili all'infezione da HIV.

I risultati di tale analisi sono stati presentati all'ultimo Congresso annuale dell'American Association for the Study of Liver Diseases. Solo negli Stati Uniti oltre 3 milioni di persone convivono con un'epatite cronica da virus C ed un altro milione hanno un'infezione da epatite B, i due terzi dei quali sono nati tra il 1945 e il 1964. A causa della lenta progressione della malattia questa fetta di popolazione è a rischio di sviluppare comorbidità e mortalità correlate all'epatite B e C. Le patologie croniche del fegato e la cirrosi sono state tra le 15 maggiori cause di mortalità negli Stati Uniti nel 2007, quando si sono contati circa 19.000 morti da epatocarcinoma, la metà delle quali direttamente imputabili ad epatite C.

L'analisi ha preso in esame i certificati di decesso conservati al Centro Nazionale di Statistiche Sanitarie per il periodo compreso tra il 1999 e il 2007. I risultati hanno mostrato come, su un totale di 21.8 milioni di decessi, vi sia un'aumentata incidenza della mortalità imputabile all'HCV, un tasso stabile di morti correlate ad HBV e una diminuita incidenza di decessi a causa di infezione da HIV.

Da notare come l'epatite C stia colpendo prevalentemente le persone di mezza età. Infatti, la maggior parte dei decessi è avvenuta in pazienti di età compresa tra I 45 e i 64 anni. Considerando che, spesso, i certificati di morte non sono compilati dal proprio medico curante, si può anche sostenere che, presumibilmente, questa analisi sottostimi l'impatto della mortalità da HCV.

Fonte: CDC

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