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Epatite C, alla Sun il test lampo per l'interferone


NAPOLI (10 settembre) - Interferone e cura dell'epatite C: una lunga terapia con diverse controindicazioni. Ma adesso grazie a un test è possibile in soli due-tre giorni prevedere l'esito del trattamento e decidere se continuarlo o meno grazie all'analisi delle variazioni di virus nel sangue.

Il merito della scoperta pubblicata dalla «Clinical Infectious Diseases» è dei ricercatori della Medicina Interna della II Università di Napoli coordinati dal dottore Emanuele Durante Mangoni, sotto la supervisione dei professori Giuseppe Ruggiero al «Gesù e Maria» e Riccardo Utili al «Monaldi». L'epatite C è la più frequente causa di epatopatie e la principale di morte per malattie del fegato in Italia; l'interferone rappresenta invece l'unica terapia farmacologica attualmente disponibile che dura dai 6 ai 12 mesi.

Una terapia costosa con effetti collaterali indesiderati e che soprattutto si rivela efficace non in tutti i casi. In pratica bisogna attendere circa sei mesi dopo la fine del ciclo per conoscere il reale risultato. «Prevedere l'esito dopo appena 2-3 giorni - spiega il dottore Durante Mangoni - ci consente di sospendere prontamente il trattamento nei pazienti che non ne beneficeranno evitando inutili effetti indesiderati e riducendo allo stesso tempo la spesa sanitaria. Nei casi di favorevole risposta iniziale, inoltre, l'approccio stimola il paziente a proseguire la terapia motivandolo a tollerarne gli eventuali effetti collaterali».

Fonte: il mattino.it

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