Epatite C, il ruolo del medico di Medicina Generale
“È fondamentale favorire la prevenzione e fornire informazioni corrette”
È partita da qualche giorno la campagna “Epatite C – Le novità ci sono. Informati adesso”, promossa dall’ dell’Associazione EpaC Onlus. L’iniziativa mira a sensibilizzare le persone affette da questa malattia sull’importanza di informarsi sulle nuove possibilità di cura.
La campagna è sostenuta anche dalla Fimmg, la Federazione italiana dei Medici di medicina generale. Proprio la figura del medico di famiglia svolge un ruolo fondamentale per chi soffre di patologie come l’Epatite C. Questo perché sono il primo punto di contatto per un paziente e possono svolgere un ruolo importante di indirizzamento verso i Centri autorizzati.
“In casi come questo – spiega a Bussola Sanità Pierluigi Bartoletti, Segretario generale della Fimmg Lazio – il compito dei medici di medicina generale è quello di favorire la prevenzione e far capire alle persone l’importanza di mantenere comportamenti corretti, per evitare rischi di contagio”
L’Epatite C è una malattia che nella maggior parte dei casi rimane asintomatica per anni o addirittura per decenni, ma silenziosamente il virus lavora, provocando gravi danni al fegato. Quasi la metà dei pazienti può sviluppare cirrosi nell’arco di 25-40 anni, altri possono sviluppare manifestazioni extraepatiche, come vasculiti e danni renali fino ad arrivare all’epatocarcinoma e al trapianto. È importante eradicare il virus prima che si sviluppino questi elementi di gravità clinica.
“Spesso, per patologie come questa – sottolinea Bartoletti – c’è una sottovalutazione del rischio. Questo spiega perché negli ultimi anni si sta registrando una recrudescenza. Per questo motivo bisogna diffondere informazioni precise e stimolare le persone a fare i test di controllo”.
Fonte: bussolasanita.it






















