Epatite C, un miliardo di dollari alle vittime
Raggiunto l'accordo dopo 15 anni per lo scandalo del sangue infetto
OTTAWA - Ci sono voluti più di quindici anni, ma finalmente anche le ultime vittime dello scandalo del sangue infetto dovrebbero essere risarcite a breve.
Il governo federale ha infatti annunciato ieri il raggiungimento di un accordo per il versamento alle persone che contrassero l'epatite C a causa delle sacche di plasma infetto prima del 1986. Fino ad ora erano state risarcite solamente le vittime delle trasfusioni con il sangue dello scandalo tra il 1986 e il 1990.
Alle ultime vittime andrà così un miliardo di dollari quale parziale risarcimento per gli errori del ministero della Sanità e della Croce Rossa Canadese che causarono la circolazione di decine di migliaia di sacche di emoderivati infetti.
L'annuncio di un risarcimento a breve era giunto lo scorso luglio, e a farlo era stato lo stesso primo ministro Stephen Harper. Da allora, i legali del governo e quelli delle vittime si sono incontrati più volte per definire i dettagli dell'accordo volto a chiudere per sempre una delle pagine più nere nella storia della sanità canadese. A rendere nota l'entità del risarcimento è stato ieri lo stesso ministro federale della Sanità, Tony Clement, nel corso di una conferenza stampa.






















