Epatite C - Metà dei casi dai tatuaggi
"La metà dei 5.000 nuovi casi l'anno di epatite C sono dovute ancora a trattamenti estetici, tatuaggi e piercing" precisa Craxì, "l'attenzione va a tutti gli strumenti, non solo l'ago, ma il vasetto di colore ad esempio, veicolo di quantità minime di sangue". Presentati a Barcellona intanto i risultati di terapie per l'Hcv con interferone e ribavirina: a un mese 1 su 5 pazienti (con epatite C genotipo 1) trattati con peghinterferone alfa-2a e ribavirina mostrano scomparsa del virus e fino al 90% ottengono una risposta virologica mantenuta nel tempo. In corso studi sull'associazione di inibitori della proteasi Hcv e della polimerasi (Hcv-796) quella inibitore della proteasi-interferone-ribavirina.
Presentato infine il database del Probe (Pegylated interferons and Real Optimization of Best Efficacy), studio osservazionale retrospettivo-prospettico tutto italiano "per portare i risultati dei trials nella pratica. Nelle ricerche vengono selezionati pazienti solo con epatite C mentre ma noi curiamo spesso malati con patologie concomitanti", spiega Alfredo Alberti, Terapia medica all'Università di Padova. Nel database ci sono informazioni su effetti collaterali, prevalenze di risposta clinica al trattamento, comorbilità di 8mila pazienti in cura con interferoni peghilati da 150 centri italiani. (m. g.)






















