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Epatite C: come fare lo screening?

Un'intervista a un campione di 40 mila volontari in cui si chiede ai pazienti la loro storia clinica, lavorativa, le abitudini sessuali, la condizione sociale. Un test standardizzato che potrebbe aiutare ad individuare prima i pazienti a rischio di epatite C nella popolazione. Dettagli sul test e sui risultati ottenuti con il suo utilizzo sono stati pubblicati sull'ultimo numero della rivista Archives of Internal Medicine. Gli autori dello studio sottolineano molto l'importanza di far emergere e individuare i soggetti affetti da una malattia, sessualmente trasmissibile, che sono in continuo aumento negli Stati Uniti. Al momento uno degli esami più diffusi è la verifica della presenza degli anticorpi anti-epatite C, ma la risposta anticorpale può non essere evidente nel sangue per settimane o a volte mesi dopo aver contratto l'infezione, così eseguire l'esame troppo presto dopo l'evento a rischio può significare avere una risposta falsamente negativa. È bene ricordare che gli accertamenti per l'epatite da HCV prevedono, oltre all'analisi della storia clinica del paziente, altri esami quali quelli su sangue e urine per indagare la funzionalità epatica, esami sierologici specifici per individuare il genotipo e la carica virale dell'HCV, ecografia epatica, che permette di evidenziare le condizioni del tessuto epatico e l'eventuale presenza di cirrosi e/o di lesioni tumorali; agobiopsia epatica, che permette di evidenziare il danno istologico e/o la causa della malattia.

Bibliografia. Validation of hepatitis C screening tool in primary care. Arch Intern Med 2008; 168:2009-13.

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