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EpaC onlus scrive a tutti i Deputati e Senatori per dare accesso ai 150.000 pazienti esclusi dalle terapie per epatite C

EpaC onlus ha avviato ufficialmente le attività di sensibilizzazione per ottimizzare la gestione dei pazienti che attendono di essere curati con i nuovi farmaci per l’epatite C, con proposte ragionate e ragionevoli. Il primo atto è una lettera a tutti i deputati e senatori, per chiedere emendamenti alla legge di stabilità e rifinanziare il fondo per i farmaci innovati.

La Lettera

Illustre Onorevole/Senatore,

Da diversi mesi, tutti i giorni, riceviamo lettere di pazienti che ci fanno questa domanda:

Vi pare giusto che la mia condizione di salute si debba aggravare per potermi curare con farmaci innovativi, sicuri, e con pochi effetti collaterali?

Sono le lettere dei pazienti con epatite C tuttora esclusi dall’accesso ai nuovi farmaci che garantiscono tassi di guarigione completa e definitiva del 90-100%

La risposta è tanto semplice quanto banale:
No, non è giusto, e neppure scientificamente, eticamente, socialmente sostenibile.
Tanto prima si cura una infezione o malattia, tanto meglio è, da qualunque punto di vista la vogliamo vedere.

Fermo restando l’ottimo lavoro sinora svolto dal Ministro della Salute ed AIFA per garantire l’accesso ai pazienti con malattia più grave, ad oggi restano esclusi centinaia di migliaia di pazienti.

Sulla scorta di una recentissima ricerca condotta dalla nostra Associazione, abbiamo stimato che i pazienti con HCV diagnosticati ed eleggibili a un trattamento antivirale siano 160/180.000.

Può visionare i risultati della ricerca qui

I risultati dimostrano che, attraverso una programmazione pluriennale e un rifinanziamento accettabile del fondo per i farmaci innovativi di circa 600 Milioni per i prossimi 4 anni, si possono curare oltre 150.000 pazienti esclusi, mantenendo la sostenibilità del SSN.*
La nostra Associazione ha elaborato 4 richieste finalizzate a consentire un accesso alle terapia innovative sostituendo le attuali limitazioni di accesso con linee guida basate sull’urgenza clinica e sociale.

In altre parole è necessario passare da un attuale divieto di accesso terapeutico, a un concetto di programmazione, gestito dal medico curante, rifinanziando il fondo farmaci innovativi e centralizzando gli acquisti.

Chiediamo a Lei ed al suo gruppo politico di attivarsi per

  • Un emendamento, possibilmente trasversale e condiviso da tutte le forze politiche finalizzato al rifinanziamento del fondo farmaci innovativi di 600 milioni per i prossimi 4 anni;
  • A partire dal 1 Giugno 2016, consentire l’accesso ai farmaci innovativi per l’epatite C a tutti i pazienti eleggibili a tali cure. Le priorità di accesso saranno regolamentate da linee guida basate sull’urgenza clinica e sociale, elaborate da società scientifiche e associazioni di pazienti, insieme ad AIFA;
  • Istituire un modello semplificato di acquisto e di gestione amministrativo-contabile dei farmaci innovativi che eviti ostacoli burocratici alle cure, legati ai problemi di bilancio delle Regioni;
  • Scorporare e rendere indipendente il fondo per i farmaci innovativi dal fondo previsto per la spesa ospedaliera al fine di utilizzare il 100% delle risorse vincolate esclusivamente per l’acquisto di farmaci innovativi;

Ringraziamo anticipatamente per un suo aiuto e sostegno alle nostre proposte e restiamo a disposizione per eventuali incontri di approfondimento.

Cordiali saluti

Ivan Gardini

Presidente Associazione EpaC onlus

Via L.Cadorna, 17/a - 20871 Vimercate (MB)
Tel.: +39 0396083527 - Fax: +39 0396611523 – cell. 3356469228
Sito Web: www.epac.it- E-Mail: gardini@epac.it

*L’ impatto economico per la cura di tutti i pazienti, è stato elaborato dal gruppo Centre for Economic Evaluation and HTA (EEHTA), Università di Roma “Tor Vergata)

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