Encefalopatia epatica, il Nice autorizza rifaximina per la prevenzione delle recidive
Nuove speranze per i pazienti colpiti da encefalopatia epatica: il National institute for health and care excellence (Nice) ha dato infatti via libera alla rifaximina-α 550 mg che, dopo essere stata commercializzata a partire dal 2010 negli Stati Uniti e approvata in Europa nel 2012, sarà ora resa disponibile anche in Inghilterra e Galles.
Si tratta del primo nuovo trattamento per l'encefalopatia epatica negli ultimi trent'anni e il suo arrivo in Italia è atteso per i prossimi mesi. Antonio Gasbarrini, professore di Gastroenterologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità operativa complessa di Medicina interna e gastroenterologia del Policlinico Gemelli di Roma, esprime entusiasmo per la decisione del Nice: «questo trattamento di vitale importanza farà realmente la differenza per quanto riguarda la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Le opzioni terapeutiche per i pazienti con encefalopatia epatica sono estremamente limitate e dal 1969, quando è stato introdotto il lattulosio, non è stato più reso disponibile alcun trattamento. Grazie a rifaximina è invece possibile prevenire con successo le ricadute, trattando i pazienti in modo da ristabilire l'equilibrio del microbiota intestinale. Il farmaco è inoltre ben tollerato, trattandosi di un antibiotico che non viene assorbito dall'organismo».
L'encefalopatia epatica incide pesantemente sulla qualità e l'aspettativa di vita dei pazienti, che sono circa 200 mila in Europa, mentre in Italia i ricoveri sono 9 mila ogni anno. Autorizzato per la riduzione della recidiva degli episodi di encefalopatia epatica manifesta nei pazienti a partire dai 18 anni, il farmaco è prodotto da Alfa Wassermann. È dunque comprensibile la soddisfazione di Pier Vincenzo Colli, Direttore Generale dell'azienda, che rileva come il riconoscimento rappresenti anche un esempio dell'eccellenza della ricerca scientifica italiana: «è fondamentale poter disporre di ulteriori opzioni terapeutiche per l'encefalopatia epatica per la quale attualmente non esiste alcuna cura, a parte il trapianto di fegato».
Fonte: doctor33.it






















