Una cura a misura di paziente
Si chiama "terapia in funzione della risposta" ed è la nuova filosofia di trattamento dell'epatite C, che modula la durata del trattamento a seconda della risposta del paziente. In pratica, i pazienti che eliminano il virus dell'epatite C dal sangue entro 4 settimane (risposta virologica rapida, RVR), sono candidati a un trattamento più breve, mentre quelli che rispondono in modo più lento, hanno maggiori chance di guarigione prolungando il trattamento a 72 settimane. E' quanto emerge da uno studio su 552 pazienti austriaci, trattati con peginterferone alfa-2a e ribavirina, presentato al Liver Meeting 2008. Il tasso di recidive è risultato dimezzato nei pazienti trattati per 72 settimane, rispetto a quelli trattati per 48 settimane. Nonostante i grandi progressi degli ultimi anni sono ancora molti i pazienti che non guariscono dopo un primo ciclo di 12 settimane. Lo studio REPEAT ha esaminato gli effetti di un nuovo ciclo di trattamento di 72 settimane con peginterferone alfa-2a e ribavirina in 942 "non responders" al trattamento con perginterferone alfa-2b e ribavirina. Il prolungamento del trattamento è risultato efficace e ben tollerato. (m. r. m.)
Fonte: repubblica.it






















