Cittadini affetti da epatite C: il CODACONS scende in campo a tutela della salute

il CODACONS scende in campo a tutela della salute con due azioni distinte: per chi non riesce ad accedere ai nuovi farmaci e rientra nei criteri AIFA, e per chi ha acquistato il farmaco sofosbuvir prima del 5 dicembre 2014
Anche in Italia è arrivata la cura per l’epatite C. Sovaldi© Olysio© e Daklinza© sono farmaci innovativi e salvavita che consentono, con altissime probabilità, la definitiva eradicazione del virus dell’Epatite C, anche se in forme avanzate.
Questi farmaci rappresentano un grandissimo risultato per la medicina attuale, ma ad oggi si paga a caro prezzo. Il trattamento completo con il Sovaldi costa, infatti, circa settantamila euro, mentre il costo al pubblico di un trattamento completo con Olysio (simeprevir), ammonta a circa quarantaduemila euro.
Per tale motivo, e considerata la loro portata innovativa, questi farmaci, sono stati inclusi nella fascia “A PHT”, ovvero tra i farmaci totalmente rimborsabili e a carico del Servizio Sanitario Nazionale (Determina n. 1353/2014 dell’AIFA pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2014).
Tuttavia ad oggi, pervengono segnalazioni di pazienti eleggibili al trattamento che non riescono ad accedere ai farmaci.
Tale condotta è inaccettabile per il CODACONS, spiega il Presidente Carlo Rienzi: “non solo è lesiva della salute di tutti coloro che, bisognosi di cure, non possono più aspettare, ma colliderebbe con la normativa attuale la quale prescrive che le Regioni sono tenute ad assicurare l’immediata disponibilità dei medicinali a carico del Servizio Sanitario Nazionale”.
Pertanto il CODACONS diffida le Regioni affinché il farmaco Sovaldi e/o OLYSIO vengano subito dati gratuitamente a tutti i cittadini che ne hanno diritto e bisogno. Per aderire all’azione visitare il sito del CODACONS www.codacons.it e cliccare sul link dedicato
Il CODACONS, inoltre, ha dato il via ad un’altra importante iniziativa sempre per i cittadini affetti da Epatite C: l’Associazione, con i propri legali, ha avviato anche un’azione per chiedere il rimborso di quanto speso da tutti coloro che hanno acquistato il farmaco Sovaldi prima del 5 dicembre 2014. Per saperne di più vai a questa pagina
Il 12 novembre 2014, l’AIFA con la DETERMINA n. 1353/2014 (pubblicata in GU n.283 del 5-12-2014) ha finalmente stabilito il Regime di rimborsabilità e definito il prezzo del medicinale in Italia includendolo tra i farmaci di fascia “A”, ovvero totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale il Sovaldi. Questo significa che dal 5 dicembre 2014, giorno della pubblicazione della Determina in Gazzetta Ufficiale, il farmaco Sovaldi (sofosbuvir) è stato reso disponibile in Italia, totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale e, totalmente rimborsabile per i pazienti rientranti nella seguente lista:
1) Pazienti con cirrosi in classe di Child A o B e/o con HCC con risposta completa a terapie resettive chirurgiche o loco-regionali non candidabili a trapianto;
2) Recidiva di epatite dopo trapianto di fegato con fibrosi METAVIR ≥2 (o corrispondente Ishak) o fibrosante colestatica;
3) Epatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche HCV-correlate (sindrome crioglobulinemica con danno d'organo, sindromi linfoproliferative a cellule B);
4) Epatite cronica con fibrosi METAVIR ≥3 (o corrispondente Ishak);
5) In lista per trapianto di fegato con cirrosi MELD inferiore a 25 e/o con HCC all'interno dei criteri di Milano con la possibilità di una attesa in lista di almeno 2 mesi;
6) Epatite cronica dopo trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo con fibrosi METAVIR ≥2 (o corrispondente Ishak).
Ebbene, già nel gennaio 2014 la Commissione Europea concedeva l’autorizzazione per l’immissione in commercio in Europa ed in molti stati membri dell’Ue il farmaco è stato immesso in commercio con notevole anticipo rispetto all’Italia dove invece vi è stata una ingiustificata lunga attesa.
Il Sovaldi, prima di essere immesso in commercio in Italia, è stato infatti oggetto di lunghe trattative tra l’azienda farmaceutica e l’AIFA le quali non sono riuscite, per molto tempo, a giungere all’accordo sul relativo prezzo di vendita e ciò a discapito di numerosi cittadini italiani bisognosi di cure immediate che si sono visti costretti ad acquistare il farmaco all’estero a proprie spese.
Pertanto, tutti coloro che rientrano nella lista e hanno acquistato – a proprie spese- il farmaco prima della determina dell’AIFA, possono visitare il sito web del CODACONS all’indirizzo www.codacons.it e, cliccando sul link relativo all’azione, avranno tutte le informazioni per capire quando si ha diritto al rimborso e come aderire all’azione del CODACONS.






















