Cirrosi reversibile?
Un piccolo studio francese suggerisce che al termine del trattamento antivirale la cirrosi da epatite C può regredire e associarsi ad una riduzione della morbidità e ad un miglioramento della sopravvivenza.
Questo studio osservazionale ha valutato una corte di pazienti con cirrosi da epatite C trattati tra il 1988 e il 2001. Si tratta di 96 pazienti in cui la cirrosi era stata dimostrata con una biopsia epatica.
Il trattamento cui vennero sottoposti era costituito da un regime a base di interferone. Al termine del trattamento venne eseguita, in tutti i pazienti, almeno una biopsia epatica di controllo.
Il follow-up è durato fino al novembre del 2006 (mediana: 118 mesi). Una regressione istologica della cirrosi si verificò in 18 pazienti. Gli esiti esaminati formavano un end-point composto da ascite, encefalopatia epatica, sanguinamento da varici, peritonite batterica spontanea, carcinoma epatocellulare, trapianto di fegato. Tale end-point per 100 paziente/anni si verificò in 4 soggetti che non avevano dimostrato nessuna riduzione della cirrosi ed in nessun paziente con riduzione della cirrosi (p = 0,002). A 10 anni la sopravvienza libera da trapianto era del 100% nel gruppo dei 18 pazienti con regressione e del 74,2% nell'altro gruppo (p = 0,025).
Gli autori avvertono che il piccolo numero di pazienti esaminati non ha permesso di evidenziare i fattori che possono predire la possibilità di regressione e concludono che la cirrosi associata all'epatite cronica C, dopo terapia antivirale, è possibile e comporta una diminuzione della morbidità ed un miglioramento della sopravvivenza.
Fonte:
Mallet V et al. The Relationship of Regression of Cirrhosis to Outcome in Chronic Hepatitis C
Ann Intern Med 2008 Sept 16; 149: 399-403






















