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Malattie autoimmuni

Bene i primi test vaccino italiano anti epatite C

Sono molto promettenti i primi risultati della sperimentazione sull'uomo del vaccino per l'epatite C sviluppato dall'azienda italiana Okairos. I test preliminari ( detti di fase 1) effettuati su due piccoli gruppi di pazienti, sia malati sia sani, sono stati presentati all'International Liver Congress di Berlino, e mostrano una risposta immunitaria forte.

Il vaccino sperimentato si basa sull'uso di un virus modificato geneticamente al quale è stato inserito il Dna del virus dell'epatite: «Si tratta di una nuova generazione di vaccini, che stimola non gli anticorpi come quelli tradizionali ma le cellule T, che nell'organismo distruggono le cellule infette - spiega Riccardo Cortese, direttore della Okairos - su piccola scala quello per l'Hcv funziona benissimo, entro quest'anno partiremo con la fase 2». Le ricerche, finanziate come la stessa Okairos da capitali interamente stranieri, sono stati effettuati dall'università britannica di Oxford, che coordinerà lo studio più ampio su circa 600 pazienti.

Nella fase 1 il vaccino è stato somministrato a 10 pazienti, di cui 5 hanno avuto un aumento delle cellule T, e su 27 individui sani: «Dal punto di vista della sicurezza il vaccino non ha mostrato nessun problema - aggiunge Cortese - mentre i risultati sul sistema immunitario sono stati così buoni che abbiamo trovato i finanziamenti per la fase 2, per cui solo l'Nih americano ci ha dato 7 milioni di euro».

Fonte: lunico.eu

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