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Associazione EpaC interviene sul caso Parlanti e Bucchino precisa

Vimercate - Ivan Gardini, Presidente Associazione EpaC Onlus, che si occupa di prevenzione e ricerca sull'epatite C, interviene sul caso di Carlo Parlanti (Condannato al massimo della pena per crimini ... impossibili fisicamente e biologicamente News ITALIA PRESS N° 244 del 22 dicembre 2006), che in questi giorni si è scoperto essere affetto anche da epatite C, e a seguito dell'intervista rilasciata dall'Onorevole Gino Bucchino, parlamentare eletto sulla Circoscrizione Estero, ripartizione America Settentrionale (L'Onorevole Bucchino: sul caso Parlanti necessario un supplemento di indagini News ITALIA PRESS N° 86 del 11 maggio 2007), nel contesto della quale il parlamentare interveniva appunto sulla diagnosi di epatite C per il Parlanti, affermando -alla domanda 'si parla di una terapia come una specie di chemio, è corretto? e può essere curato adeguatamente in carcere?'-

"Le terapie per l'epatite C anzittutto non esistono. Chemio non credo. I pazienti di epatite C a mio parere non hanno bisogno di un regime particolare di attenzione per le cure".

"Le terapia per l'epatite C esistono" afferma il Presidente Gardini. "Si può dire che funzionano solo in una percentuale di casi, che sono molto costose e con effetti collaterali notevoli, ma esistono - e le persone guariscono anche. E' anche vero che gli effetti collaterali, in alcuni pazienti, sono così devastanti da dover interrompere il trattamento, dunque certamente assimilabili e paragonabili ad una chemioterapia sotto il profilo della sofferenza terapeutica.

I pazienti con epatite C, durante il trattamento necessitano di controlli frquenti e ravvicinati, soprattutto nel primo periodo della terapia per scongiurare effetti collaterali come piastrinopenia, anemia, ed abbassamento dei globuli bianchi tanto per citare alcuni effetti indesiderati che la terapia induce. Più in generale, in Italia muoiono circa 15.000/anno a causa dell'epatite C, casi di cirrosi e tumore al fegato proprio riconducibili all'infezione da epatite C. Ci chiediamo, quindi, che cosa debba succedere affinchè un cittadino debba ricevere "attenzioni con finalità terapeutiche".

L'Onorevole Gino Bucchino è intervenuto rispondendo al Presidente Gardini precisando: "Sono medico e con modestia credo di poter dire che quando ho affermato che non esistono terapie per l'epatire C intendevo dire che non esiste una cura che, salvo casi eccezionali permette di guarire dalla malattia. Può certamente essere curata, ma difficilmente guarita. E quando parlavo di un regime particolare di attenzione non intendevo certo dire che i pazienti possono andare a correre e sottoporsi a tutti i tipi di stravizzi ma, più semplicemente, che non esistono attenzioni specifiche. Ribadisco invece ma solo per la dovuta chiarezza per i lettori non medici, che gli interventi terapetici per combattere l'epatire C, se pur assimilabili alla chemioterapia per le sofferenze e disagi che creano all'organismo, non possono essere chiamati "chemioterapia" dato che di chemioterapia non si tratta"

News ITALIA PRESS 

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