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Asl Bari e farmacie: ruolo chiave per la sanità di prossimità

Si è concluso il ciclo di incontri tra l’azienda sanitaria e Federfarma: nel 2025 adesione ai programmi di screening in costante crescita. Il ruolo chiave dei farmacisti nella “presa in carico” del paziente.

BARI – Trasformare la semplice informazione in adesione concreta. È questo l’obiettivo ambizioso che ha guidato il ciclo di incontri territoriali promosso da ASL Bari e Federfarma, conclusosi lo scorso 9 aprile. Un tour che ha toccato Bari, Monopoli, Altamura, Gioia del Colle e Molfetta, coinvolgendo 240 farmacie e circa 400 professionisti, con l’intento di rafforzare la rete della prevenzione oncologica in Puglia.

​I dati emersi durante il tavolo tecnico finale delineano un sistema sanitario sempre più capillare. Nel 2025, la ASL Bari ha raggiunto un’estensione degli inviti prossima al 100% della popolazione target. Un risultato che si riflette positivamente anche sui tassi di partecipazione:


  • Screening mammografico: 52,5% di adesione.

  • Cervice uterina: 45,8% di adesione.

  • Colon - retto: 25% di adesione.


Queste percentuali posizionano la ASL Bari al di sopra della media della macro-area Sud Italia, allineandola ai parametri nazionali. Particolarmente rilevante il dato sullo screening del colon-retto: su 194mila inviti, l’analisi di 47mila kit ha permesso di individuare 2.000 test positivi, garantendo l’avvio immediato di percorsi diagnostici salvavita.

​L’efficacia della rete territoriale non si misura solo in percentuali, ma in vite umane. Nel solo 2025, grazie alla diagnosi precoce, sono stati intercettati 30 carcinomi e oltre 600 lesioni (tra adenomi avanzati e iniziali). «A queste 610 persone è stata salvata la vita — sottolineano gli esperti — eradicando le lesioni prima che potessero degenerare».

​Il Direttore Generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, ha ribadito la centralità della “Farmacia dei Servizi”:

​”Le farmacie convenzionate possono rendere semplici, concreti e accessibili i percorsi di presa in carico. Insieme ai Medici di Medicina Generale, devono essere i pilastri della sanità territoriale.”

​Un concetto ripreso da Vito Novielli, presidente di Federfarma, che ha evidenziato come l’analisi dei dati comune per comune abbia permesso ai farmacisti di toccare con mano l’importanza del proprio ruolo operativo, specialmente nella distribuzione e raccolta dei kit per lo screening del colon-retto e nella gestione totale dei test per l’Epatite C (HCV), che nel 2025 hanno superato quota 40.000.

​L’incontro conclusivo ha visto la partecipazione dei vertici della sanità regionale, tra cui Vito Montanaro (Dipartimento Salute Regione Puglia) e i responsabili del Centro Screening Aziendale. Il messaggio uscito dal summit è chiaro: la battaglia contro i tumori si vince sul territorio, semplificando la vita ai cittadini e offrendo loro un punto di riferimento fidato e vicino a casa.

​I numeri del 2025 in sintesi:

​- 610: le lesioni tumorali edite o rimosse precocemente.

​- 40.034: i test HCV effettuati nelle farmacie.

​- 240: le farmacie coinvolte nella rete di prevenzione.

Fonte: antennasud.com

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