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Associazione con altri antivirali

Si sono ormai conclusi alcuni importanti studi clinici che associano il sofosbuvir ad altri farmaci antivirali di nuova generazione. Attualmente questi farmaci non sono disponibili in Italia.

Sofosbuvir e Simeprevir

Questa combinazione è già utilizzata negli Stati Uniti, dove il simeprevir è commercializzato con il nome di Olysio. Lo stesso farmaco è stato recentemente autorizzato anche dalla Agenzia Europea per il farmaco (EMA) con lo stesso medesimo nome. Le autorizzazioni Americane e Europee comprendono la possibilità di usare sofosbuvir e simeprevir in terapia di combinazione. Questa associazione è in grado di ottenere risultati di efficacia alquanto elevati in pazienti con infezione da HCV di genotipo 1.

Lo studio di riferimento, COSMOS è uno studio che ha testato sicurezza ed efficacia di simeprevir in combinazione con sofosbuvir, con o senza ribavirina, per 12 o 24 settimane, in due gruppi diversi di pazienti con infezione da HCV di genotipo 1.

I partecipanti sono stati trattati con simeprevir 150 mg una volta al giorno più sofosbuvir 400 mg una volta al giorno, con o senza aggiunta di ribavirina 1000-1200 mg in base al peso corporeo.

Nel gruppo 1 sono stati reclutati 80 pazienti, non responsivi a precedenti terapie con interferone, con grado di fibrosi FO-F2 (lieve-moderata).

Sono stati messi a confronto 2 regimi terapeutici di 12 e 24 settimane:

  1. sofosbuvir + simeprevir + ribavirina
  2. sofosbuvir + simeprevir (senza ribavirina)

Risulta evidente, la pari se non superiore, efficacia del trattamento con un regime di 12 settimane (93% SVR12) rispetto al regime di 24 settimane. L’aggiunta di ribavirina fa guadagnare qualche punto di percentuale (96%).


L’analisi stratificata per tipizzazione IL28 evidenzia che la combinazione sofosbuvir e simeprevir funziona meglio con 24 settimane di trattamento in presenza di pazienti con IL 28 TT dove si raggiunge il massimo del risultato (100%) anche con questo tipo di variante genotipica considerata la più difficile e resistente da curare.


La stessa combinazione sofosbuvir e simeprevir per 24 settimane risulta la migliore anche nei pazienti con genotipo 1A che presentano il polimorfismo NS3 Q80K


Nel gruppo 2 sono stati reclutati 87 pazienti, non responsivi a precedenti terapie con interferone e mai trattati con grado di fibrosi F3-F4 (media e severa).

Anche in questo caso sono stati messi a confronto 2 regime terapeutici di 12 e 24 settimane:

  1. sofosbuvir + simeprevir + ribavirina
  2. sofosbuvir + simeprevir (senza ribavirina)

In questo gruppo di pazienti, con malattia più avanzata, il regime di sofosbuvir e simeprevir per 24 settimane (100% SVR12) pare più efficace rispetto al regime di 12 settimane. L’aggiunta di ribavirina è insignificante.


Le 24 settimane di simeprevir e ribavirina sembra la terapia migliore nei pazienti con caratteristiche peggiori, quali:

  • Genotipo 1A e polimorfismo Q80k
  • Fibrosi F3 ed F4
  • Null responders
  • IL28TT
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I risultati ad interim dello studio COSMOS hanno evidenziato due aspetti estremamente importanti. Primo, mostrano che la combinazione sofosbuvir + simeprevir è ben tollerata e molto efficace nel trattamento dei pazienti con infezione HCV che avevano fallito precedenti terapie, indipendentemente dal grado di fibrosi e che l'aggiunta di ribavirina alla combinazione non offre alcun beneficio a questo gruppo di pazienti con epatite C difficili da trattare e potrebbe non servire per raggiungere percentuali elevate di SVR in questa popolazione. Secondo, indicano che - in alcuni gruppi di pazienti - con sole 12 settimane di trattamento si può ottenere un beneficio clinico analogo a quello di un trattamento di durata doppia.

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