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Il kit di igiene personale

Gli istituti di detenzione rappresentano un serbatoio potenziale di infezioni poiché le persone detenute spesso fanno parte di quelle categorie cosiddette a rischio di contagio, particolarmente vero quando si parla di malattie infettive come l’Epatite C.

Per le sue caratteristiche intrinseche di realtà chiusa e protetta, nonché per le errate abitudini di igiene personale che si instaurano al suo interno, il Carcere diventa quindi un vero e proprio “concentrato di infezioni”, in cui cioè le infezioni trasmissibili crescono esponenzialmente per effetto della facilità di contagio dovuta alle scorrette abitudini che si instaurano tra i detenuti.

Basti pensare alla condivisione di oggetti personali come lo spazzolino, o tatuaggi effettuati con “mezzi di fortuna”.

Consapevoli che per raggiungere l’obiettivo di interruzione della catena di contagio è necessario operare in maniera concreta, il progetto, accanto alle azioni di informazione ed educazione, ha previsto la distribuzione ad ogni singolo detenuto di kit personali per l’igiene orale (uno spazzolino e un tubetto di dentifricio).

Si tratta certamente di un solo tassello nella articolata catena del contagio, ma rappresenta da un lato il simbolo delle corrette abitudini che devono essere apprese, dall’altro un concreto contributo affinchè queste stesse abitudini vengano messe in pratica.

All'istituto verranno forniti 2000 kit personali, da distribuire ad ogni singola persona detenuta, compresi i nuovi arrivi, e sostituiti ogni 3-4 mesi (o all'occorrenza) così da assicurare una copertura per almeno 1 anno (oltre i limiti dei sei mesi del progetto).


Questo progetto è stato realizzato grazie a un contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb

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