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7 - Non posso accedere alla terapia: Cose da fare?

“Com'è possibile che 100mila persone non abbiano accesso ai nuovi farmaci salva vita? Il Governo garantisca nuovi fondi alle regioni e assicuri un futuro a tutti!”

Le Associazioni AITF, ANED, ARRAN, EPAC, LILA, NADIR, PLUS, e le Federazioni FEDEMO, LIVER POOL, THALASSEMIA, forum TRAPIANTATI, contestano il nuovo paradigma “curiamo solo i pazienti gravi” che rischia di smantellare l’universalismo sanitario

I pazienti che ad oggi non rientrano nei criteri di accesso alle terapie stabiliti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) non possono accedere alle nuove cure.

L’associazione EpaC è da sempre impegnata per far eliminare completamente le attuali restrizioni di accesso; le nostre proposte avanzate al Ministero della Salute e ad AIFA prevedono di sostituire le attuali restrizioni con linee guida nazionali basate su concetti priorità clinica e sociale.

(Leggi le nostre richieste novembre 2015 e maggio 2016)

Attualmente si sta discutendo un allargamento della base dei pazienti a cui poter offrire le nuove terapie, e l’ipotesi più accreditata potrebbe essere una estensione a tutti i pazienti con fibrosi F2.

Fino a quel momento, i pazienti esclusi devono ricordarsi di: 1

  • restare in continuo contatto con il proprio Medico Specialista;
  • effettuare i periodici controlli previsti;
  • mantenere uno stile corretto di vita;
  • evitare alcolici;
  • seguire una alimentazione equilibrata o comunque compatibile con la malattia.

Nota bene: In considerazione della continua evoluzione delle conoscenze e della ricerca farmacologica, è auspicabile che il paziente con epatite virale, anche in assenza di modificazioni del profilo di malattia, effettui annualmente una visita specialistica al fine di rivalutare lo stadio e le caratteristiche della malattia e riconsiderare le eventuali indicazioni terapeutiche. 1


Il ricorso ai farmaci generici o equivalenti

Non è certo una novità che tanti pazienti esclusi attualmente dai criteri AIFA si rechino in India ad acquistare i farmaci equivalenti in virtù di prezzi accessibili per quasi tutte le tasche, oppure li acquistano online.

La nostra Associazione non potrà mai mettere in discussione la voglia di guarire dei pazienti che non possono accedere a tali farmaci, e non potrà mai commentare negativamente, tanto più ostacolare la scelta di acquistare la forma generica di questi farmaci efficacissimi.

Per mantenere fede alla nostra Mission Statutaria, il nostro obiettivo principale resta quello di convincere le Istituzioni a fornire gratuitamente i farmaci a tutti i pazienti, come succede in qualunque altra patologia, e come sancito dall’art. 32 della nostra costituzione.

Tuttavia è nostro preciso dovere tutelare i pazienti e informarli sulle normative che regolamentano l’importazione dei generici per uso personale, gli eventuali rischi e pericoli proprio per evitare che siano commesse imprudenze (come ad esempio il sequestro dei prodotti da parte della dogana).

A questo proposito abbiamo elaborato una intera sezione informativa consultabile qui

Proprio in virtù dell’attuale discussione sull’allargamento dei criteri di accesso, chiunque desideri acquistare la forma generica dei farmaci può chiederci preventivamente un parere e insieme cercheremo di capire se vale la pena perseverare oppure è più opportuno aspettare qualche mese.


Se non hai trovato tutte le risposte che cercavi, puoi
- Scrivere a “l’Esperto risponde
- Consultare l’archivio delle risposte già pubblicate
- Scrivere a info@epac.it
- Chiamare direttamente l’Associazione al seguente numero telefonico 06.60200566



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Bibliografia

  1. Indicazioni pratiche per un modello di gestione condivisa tra Medico di Medicina Generale e Specialista Epatologo del paziente con epatite cronica da virus dell’epatite B e virus dell’epatite C– AISF, SIMG, Maggio 2015

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb

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