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SCREENING CONGIUNTO HCV/COVID-19

Documento di posizione

La rigorosa applicazione del lock-down ha avuto una indiscussa efficacia nella gestione della Pandemia Covid 19, limitando la diffusione del virus, ma allo stesso tempo determinando per altre patologie un rinvio di servizi e procedure considerati “non essenziali” o “differibili”.

La possibile conseguenza dei rinvii è un possibile aumento della morbilità e mortalità per molte malattie, con un grave impatto sulla salute pubblica. La disponibilità di una cura sicura ed efficace per l’infezione da virus dell’epatite C (HCV) ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a fissare obiettivi ambiziosi per l’eliminazione di HCV entro il 2030 (1).

Tuttavia, la pandemia COVID-19 ha comportato quasi ovunque in Italia il rinvio dell’inizio di nuovi trattamenti che non potrà non esercitare un impatto negativo sul conseguimento degli obiettivi fissati dall’OMS, ove non vengano messe in campo azioni specifiche.

Va inoltre ricordato che l’emergenza Covid ha comportato un ulteriore ritardo della rilevazione epidemiologica per la stima della diffusione dell’infezione attiva da HCV nel Paese e delle iniziative volte all’emersione del sommerso.

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