Medicina del futuro, a Foggia confronto nazionale su epatologia e intelligenza artificiale
Convegno a Palazzo Dogana con cinquanta specialisti: dalle nuove diagnosi al fegato grasso, fino agli investimenti della Regione Puglia in tecnologia e formazione
“L’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede in medicina, questo ausilio tecnologico è molto importante soprattutto nelle fasi diagnostiche, basti pensare a come può migliorare la lettura delle tac e delle risonanze, oppure delle immagini endoscopiche. Questo è un grande aiuto per il medico, fermo restando che è l’uomo a governare la tecnologia e che l’intelligenza naturale deve farla sempre da padrone”. Così il professor Rodolfo Sacco, direttore della Gastroenterologia del Policlinico di Foggia, ha aperto il convegno “L’Epatologia nell’era dell’Intelligenza Artificiale: spunti e riflessioni”, svoltosi a Palazzo Dogana.
L’evento ha visto la partecipazione di cinquanta relatori da tutta Italia, tra clinici, ricercatori e specialisti in tecnologie medicali, per discutere le nuove frontiere della medicina del fegato.
Patologie epatiche e salute pubblica
Al centro dei lavori la malattia da “fegato grasso”, oggi scientificamente definita MASLD (Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease), tra le più diffuse a livello globale e ormai riconosciuta come emergenza sanitaria. Accanto ad essa, gli esperti hanno affrontato le epatopatie virali e autoimmuni, la cirrosi epatica e il tumore del fegato.
Il congresso, patrocinato dal Policlinico e dall’Università di Foggia insieme a Ordine dei Medici, Provincia, AIGO e AISF, ha rappresentato un’occasione non solo di aggiornamento per gli specialisti, ma anche di divulgazione verso i cittadini, per avvicinare il grande pubblico ai progressi della medicina epatologica.
Tecnologia, ricerca e nuove terapie
“Con le nuove tecnologie possiamo fare molto per anticipare l’emersione delle patologie e, di conseguenza, curarle meglio – ha spiegato Sacco –. Attualmente l’intelligenza artificiale è ‘allenata’ attraverso algoritmi, dati clinici e immagini, e questo ci consente di elaborare al meglio le informazioni per individuare predisposizioni a malattie”.
Gli esperti hanno illustrato i più recenti progressi: imaging di ultima generazione, farmaci in fase di sviluppo con effetti benefici sul fegato, strumenti digitali per il monitoraggio a distanza e soluzioni hi-tech capaci di analizzare enormi quantità di dati clinici con diagnosi più rapide e precise.
Gli investimenti della Regione
Presente anche l’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese, che ha rimarcato gli impegni della Regione Puglia per rafforzare il sistema sanitario: “Vogliamo curare di più e meglio i cittadini a casa e per questo abbiamo destinato circa 45 milioni di euro alle scuole di specializzazione di Foggia e Bari. È la scelta migliore per formare al meglio i medici del futuro e garantire un’assistenza di livello, soprattutto nei contesti dove è difficile reclutare professionisti”.
Piemontese ha aggiunto che la Puglia “è riuscita a coprire finora le esigenze dell’area medica e a portare avanti un piano di investimenti che permette a medici e operatori di lavorare nelle condizioni migliori e ai cittadini di essere curati adeguatamente nella propria terra d’origine”.
Fonte: immediato.net






















