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fegato e angiomi

nessuno
buongiorno dottori, la mia domanda riguarda la presenza nel mio fegato di angiomi. sono un maschio di 66 anni, a seguito di un intervento di resezione sigma retto nel 2004, ho eseguito controlli periodici dell'addome. nel 2004 mi sono stati evidenziati delle formazioni angiomatiche di 6,8 cm a carico del viii segmento e anche a carico del ii segmento di 1,6 cm, a carico del vi segmento altre due formazioni angiomatose di 1,5 e di 2,5 cm , a carico del vii segmento una formazione angiomatosa di 1,5 mm. questa premessa per segnalare che alla distanza di 10 anni , queste formazioni angiomatose sono aumentate . sono state evidenziate nel novembre 2012 queste grandezze: a carico del iv segmento numerose formazioni angiomatose la più grande di 8 cm, e a carico del lobo sx altre due formazioni angiomatose di 3 cm e di 2,6 cm , a carico del lobo dx altre 3 formazioni di cui la più grande di 3,1 cm . evidenziano in questa ecografia che sono regolari le strutture vascolari portali e sovraepatiche. non lesioni a focolaio. aggiungo che oggi nell'esame di ecocardiogramma/doppler , che faccio ogni due anni mi viene evidenziato che la vena cava non è possibile visualizzare per sovrapposta formazione epatica e indicano visibile solo sbocco in atrio dx. segnalando una area disomogenea di 13 cm x 12 cm circa capsulata a carico del lobo dx del fegato. e' evidente che le dimensioni degli angiomi aumentano anno dopo anno per questo mi rivolgo a voi chiedendovi che danni possono causare gli aumenti delle dimensioni degli angiomi e se si possono fermare/rallentare e o ridurre /eliminare questi angiomi. aggiungo che non ho epatiti, che il valore gamma -gt a giugno 2014 era di 122. in generale sto bene. grazie per una vostra risposta.
Dott.ssaA.GrisoliaMedico specialista in Malattie Infettive.
AO Papa Giovanni XXIII Bergamo

gentile paziente non vi sono terapie che possano rallentare la crescita degli angiomi, è necessario un costante monitoraggio ecografico per valutare l'opportunità di intervenire chirurgicamente in caso di importante incremento dimensionale con sintomi da "ingombro" addominale. visto il nuovo riscontro di area disomogenea non meglio specificata sarebbe utile a mio avviso un approfondimento mediante rm o tc. le consiglio una valutazione presso un chirurgo epato-biliare per un corretto inquadramento. cordiali saluti

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