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Eccesso di RNA

Impennata di virologia
Sono affetto da epatopatia HCV (genotipo 2a/2c) da 10 anni. Gli esami ematochimici sono di normotransaminasemia,non indici di colestasi né di deficit di funzione epatica. Al Fibroscan del 2016 il quadro è compatibile con stadio di fibrosi F2 (7.6 Kpa). L'ecografia certifica che la struttura è sostanzialmente conservata e che a livello delle porzioni valutabili epatiche non si rilevano focalità. Anche le analisi relative ad altri organi sono normali. Quello che mi impensierisce è come mai dall'inizio del contagio virale: ne ho seguito l'evoluzione iniziando da RNA quantitativo 2.500, poi 25.000, dopo 250.000 fino a 2.377.000 ( a fine gennaio scorso) con una progressione decennale di circa il 10%. Invece, alle ultime analisi di questo mese: RNA 4.466.000, la progressione è stata velocissima, raddoppiando la crescita del decennio precedente in soli 10 mesi. Ho 81 anni e non so se una eventuale terapia è opportuna per gli effetti collaterali considerando che finora il mio fegato ha convissuto bene con il virus. E' consigliabile attendere che eventualmente si manifesti qualche sintomo negativo per decidere una eventuale terapia? Potreste fornirmi cortesemente dei lumi?
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buonasera le consiglio di rivolgersi al curante per potersi mettere in lista per i nuovi trattamenti contro l’epatite C a maggior ragione finché la sua sintesi epatica e’ conservata

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