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orari di lavoro e dieta

buongiorno,
ho ormai l’epatite c ( genotipo 1a ) da 21 anni, ho già fatto un ciclo di interferone e ribavirina senza risultato.
per 4 anni le transaminasi sono rimaste nella norma ora, dopo un periodo ti stress fisico e mentale, sono sbalzate a picchi di 300.
l’ecografia ha evidenziato un modesto ingrossamento del fegato e un modesto quadro di steatosi senza altri danni per il fegato.
anche il fibroscan non ha evidenziato nessuna fibrosi.
ho 40 anni sono alto 1.69 e peso 78 kg e causa degli orari del mio lavoro ( 9 turni settimanali diversi con orari giornalieri diversi che srebbe interessante allegare per meglio chiarire ) non posso avere una regolarità nei pasti.
mangiare sempre ad orari diversi mi porta ad eccedere e a fare delle vere scorpacciate di tutto ciò che mi capita a tiro, anche perché non posso allontanarmi per fare spuntini durante il lavoro.
per di più da quando le transaminasi si sono alzate ho serie difficoltà a digerire, ho sempre la pancia gonfia e quando mangio mi assale subito un forte senzo di stanchezza e di cerchio alla testa ed ho anche rilevato che con certi alimenti il fastidio aumenta.
volevo chiederle quanto influirebbe nel mio stato di salute avere degli orari dei pasti regolari. sarebbe il caso di fare un’attenta dieta alimentare visto la steatosi ? gli integratori e gli epatoprotettori possono aiutarmi? e se si quali mi consiglia? posso fare delle attività sportive ( palestra, nuoto ) oppure cozzano con l’epatite?
Dott.ssaV.VeroMedico Specialista in Medicina Interna Ospedali Riuniti Bergamo

sicuramente un'alimentazione regolare come quantità e qualità sarebbe importante nel suo caso: l'obesità, il diabete, la steatosi sono infatti ulteriori fattori di rischio per l'evoluzione della sua epatite e potrebbero essere stati, al di là del suo genotipo " difficile",la causa della sua mancata risposta al trattamento anti virale.
le consiglio di iniziare con un regime dietetico eqilibrato anche per valutarne i benefici sulle sue transaminasi e sul suo quadro clinico.
eventualmente in un secondo momento si potrebbe pensare ad associare un epatoprotettore ( anche se la loro reale efficacia non è ben chiara), magari a bbase di silimarina.
l'attività sportiva , che potrebbe aiutarla nel calo ponderale e nel metabolismo, di certo nel suo caso va iniziata con calma e con una certa gradualità, per evitare che rappresenti un ulteriore motivo di stress per il suo fisico.
cordiali saluti

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