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Alcol a guarigione conseguita

Gentile dottore, nel 1998 ho scoperto di avere l'HCV, da allora ho fatto 3 terapie con interferone nei vari tipi, con ribaverina e senza, ma senza risultati di rilievo. Nel 2015, a dicembre, con un Fibroscan di 10,4, ho iniziato la terapia con Harvoni, per 6 mesi circa. Fin dalla prima analisi la situazione delle transaminasi si normalizzava a livelli normali, ed il virus scompariva alla ricerca sia quantitativa che qualitativa. Le successive analisi, ripetute ogni sei mesi, confermavano l'assenza del virus e la normalità delle transaminasi. In più il fibroscan conferma un fatto eccezionale: da 10,4 sono passato, man mano, a 5.6. La mia dottoressa mi terrorizza sul fatto di non dover in alcun modo assumere alcolici, al più, una birra analcolica - zero alcol!-. Io vorrei sapere se, saltuariamente, anche una volta al mese, posso bere un bicchiere di vino, anche mezzo mi basta, o una birra, poco alcvolica, ed ancora un decimo di bicchieri di acquavite, giusto per provarla. Insomma vorrei sapere se senza alcun eccesso, anzi in maniera rigorosamente limitiata, il rischio per il mio fegato nell'assumere ogni tanto dell'alcol permane elevato. Grazie
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buonasera l’astensione da alcolici e’ consigliata per stabilizzare il suo quadro epatico

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