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esiti crioglobulinemia correlata a epac di tipo 2

ridotta sensibilità arti inferiori e crampi ricorrenti
buon giorno, ho 53 anni epatite c di tipo 2a e 2c con crioglobulinemia correlata. curata con interferone e ribavirina. guarita dal marzo 2015 purtroppo la crioglobulinemia mi ha lasciato i piedi con vaste aree insensibili benché possa camminare ed articolare normalmente le dita. la cosa più pesante da sopportare sono i crampi, prevalentemente notturni e localizzati sui tendini sia dei piedi che della gamba (lato tibia). inoltre stando in piedi mi si addormenta la gamba fino al ginocchio. vorrei sapere se i nuovi farmaci hanno effetto su quanto sopra e se, in caso positivo, la cura vada associata ad interferone come per l'epatite in atto. un medico di mia conoscenza sostiene sia possibile somministrarli da soli con esiti positivi sul mio problema, ma non mi precisa quale a farmaco si riferisce grazie anticipatamente.
Dott.ssaC.Di BenedettoMedico specialista in Medicina Interna.
USC Gastroenterologia 1
AO Papa Giovanni XXIII Bergamo

gentile utente una volta eradicato il virus hcv non vi è alcuna indicazione ad utilizzare i nuovi farmaci antivirali per sintomi riferibili peraltro ad esiti di crioglobulinemia e non ad una malattia crioglobulinemica attiva. tali farmaci infatti hanno un'azione diretta esclusivamente sul virus. per la sintomatologia riferita le consiglio eventialmente di rivolgersi ad uno specialista neurologo, che potrebbe suggerirle una terapia sintomatica adeguata.

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