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consiglio

buongiorno, mio padre ha 69 anni ed è affetto da cirrosi epatica hcv correlata. ha contratto la malattia nell'ormai lontano 1989 e, anche se non ha risposto positivamente a precedenti trattamenti con duplice terapia (pgr-interferone alfa e ribavirina) ha sempre tutto sommato mantenuto funzioni epatiche "accettabili". nel mese di marzo 2013, in seguito alla comparsa di epatocarcinoma in s4, è stato sottoposto a termoablazione con microonde. l'epatocarcinoma è scomparso ma ne è comparso un altro in s6 dopo pochi mesi. c'è una piccola ascite al momento che impedisce di procedere per la seconda volta allo stesso trattamento. mio padre sta seguendo nel frattempo una terapia di diuretici così da far rientrare l'ascite e procedere alla seconda termoablazione. l'ismett di palermo sembra restìo a parlare di trapianto per questioni anagrafiche e per problematiche legate alla vena portale ipertesa (che pare sia un fattore fondamentale per valutare l'ipotesi trapianto), ma io e la mia famiglia ci chiediamo se quella degli interventi meno invasivi come la termoablazione sia la strada giusta da intraprendere o se sia piuttosto il caso di insistere per il trapianto, magari rivolgendoci ad un altro centro, italiano o estero, per un secondo parere. da palermo ci dicono che a mio padre al momento conviene tenersi il suo di fegato e che un trapianto comporterebbe troppi rischi. ma se ci limitiamo a questi interventi "tampone", non rischiamo che poi un brutto giorno non sia neanche più praticabile la strada del trapianto? grazie in anticipo
Dott.ssaA.GrisoliaMedico specialista in Malattie Infettive.
AO Papa Giovanni XXIII Bergamo

gentile utente suo padre ha un'età al limite per il trapianto di fegato, questo significa che occorre una valutazione approfondita anche e soprattutto delle comorbidità, cioè di altre eventuali patologie, ed in particolare della funzione cardiaca per stabilire se si corranno rischi inaccettabili nell'affrontare un percorso difficile come quello del trapianto. a distanza non è possibile per me dirle quale sia la strada migliore, certamente se lo desidera può chiedere una seconda opinione presso il centro di bergamo o in uno dei centri che trova a questa pagina del sito: http://www.trapiantofegato.it/default.asp?id=677

per maggiori dettagli può rivolgersi direttamente all'associazione tramite la pagina contatti o al numero 06.60200566. cordiali saluti

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