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1 - Episodi a rischio: posso aver contratto l'epatite C?

Cosa è l’epatite C?


L’epatite C (dal greco “hepato”, fegato, e “itis” infiammazione) è un’infiammazione del fegato causata da un virus denominato HCV (Hepatitis C Virus).

L’HCV attacca preferenzialmente il fegato, attraverso l’attivazione del sistema immunitario dell’ospite, provocando danni strutturali e funzionali anche molto gravi.

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Come si trasmette l’epatite C? 1,2,3

L’epatite C è un’infezione che si trasmette esclusivamente per via ematica, ovvero attraverso contatto diretto sangue-sangue.

In altre parole il sangue infetto deve entrare nel torrente sanguigno attraverso delle “porte di ingresso” (ferite o lesioni della cute) o tramite oggetti appuntiti / taglienti contaminati (rasoi, lamette, forbici, ecc.) ma anche tramite l’utilizzo di materiale non sterilizzato adeguatamente durante interventi estetici e ospedalieri (dentista, operazioni chirurgiche, endoscopie, ecc.)

Pertanto va evitata la condivisione con persone affette da epatite C di oggetti personali, quali:

  • rasoio: piccoli tagli potrebbero lasciare tracce di sangue infetto, e permettere il contagio di altri;
  • spazzolino da denti: piccole ferite o gengive sanguinanti possono lasciare tracce di sangue infetto ed essere porta di infezione;
  • forbicine, taglia-unghie e strumenti di igiene personale che possono entrare in contatto con il sangue.

Va inoltre posta la massima attenzione nell’utilizzo di materiale monouso per qualsiasi intervento estetico (tatuaggi, body piercing) e materiale adeguatamente sterilizzato (dall’estetista, barbiere, dentista, ecc.) ed interventi chirurgici di qualsiasi natura.


Potenziali modalità di trasmissione

  • Rapporti sessuali: Il rischio di trasmissione tramite rapporti sessuali nelle coppie eterosessuali stabili e monogame è virtualmente nullo 4 e non è raccomandato l’utilizzo di barriere protettive (in presenza di pelle e mucose integre). Le barriere protettive invece sono raccomandate in tutti i casi di rapporti sessuali occasionali, e/o traumatici (es rapporti anali, sex toys, ecc.) in virtù delle potenziali lacerazioni delle mucose genitali che possono aver luogo.
  • Il parto: la trasmissione dell’infezione da madre a figlio durante il parto è decisamente limitata: la casistica riportata in letteratura infatti assesta la percentuale di contagio tra il 3-5%, ma si eleva sino al 10-15% in caso di madre con duplice infezione HIV/HCV. 5 Ulteriori informazioni sulla trasmissione del virus in gravidanza a questa pagina
  • Utilizzo di droghe assunte per via iniettiva o per inalazione: Il rischio di trasmissione dell’epatite C è elevatissimo se non si utilizzano strumenti usa e getta. 6
  • Utilizzo di materiale non adeguatamente sterilizzato: è il caso della strumentazione utilizzata nei centri estetici, per fare tatuaggi o body piercing, per fare agopuntura, e in generale tutti gli strumenti che perforano la pelle o le mucose che sono riutilizzati su più persone. Questi strumenti devono essere monouso, oppure sterilizzati in autoclave o tramite liquidi disinfettanti per un certo periodo di tempo.
  • Trasfusioni di sangue/emoderivati: Il rischio di trasmissione a seguito di trasfusioni di sangue o emoderivati oggi è virtualmente assente (in presenza delle verifiche previste dai protocolli sul sangue donato e infuso)7; tuttavia chi ha subito trasfusioni di sangue o emoderivati, o ancora trapianto d’organo prima del 1990, è da considerarsi a rischio e se non testato in precedenza dovrebbe sottoporsi a test.

Nota: È inoltre importante sottolineare come la vita del virus all’esterno del corpo umano, sia limitata a non oltre i 4 giorni (molti fattori possono influire sulla sopravvivenza), per cui vecchie macchie di sangue non rappresentano un rischio, soprattutto in assenza di ferite del soggetto esposto ad una eventuale infezione. 8


Come NON si trasmette l’epatite C 2
Non sono veicolo di infezione:

  • la saliva, fluidi corporei;
  • liquido spermatico;
  • secrezioni vaginali;
  • sudore, lacrime, urina;
  • ingestione di cibi potenzialmente contaminati;
  • contatto con animali;
  • contatto con oggetti potenzialmente contaminati su pelle integra;
  • qualsiasi contatto come strette di mano, abbracci, baci;
  • utilizzo di stoviglie, posate e altri oggetti adoperati comunemente.

Quali soggetti sono da considerarsi a rischio di avere contratto l’infezione?

Le società scientifiche internazionali hanno individuato alcune categorie di persone che presentano un rischio di avere contratto l’infezione da HCV; in particolare la Associazione Italiana Studio Fegato – AISF – ha indicato le seguenti categorie 9:

Categorie a rischio di infezione:

  • tossicodipendenti (attivi o che lo siano stati in passato);
  • consumatori di droghe per via inalatoria.

Categorie a rischio di esposizione HCV:

  • emodializzati;
  • persone sottoposte a procedure invasive mediche, odontoiatriche o estetiche (tatuaggi) in ambienti a basso standard di sterilizzazione;
  • personale sanitario;
  • persone emotrasfuse o sottoposte a trapianto d’organo prima degli anni ‘90;
  • emofilici che abbiano ricevuto emoderivati prima degli anni ‘90;
  • familiari e partner sessuali di soggetti con infezione da HBV/HCV;
  • bambini nati da madri con infezione da HBV o HCV;
  • carcerati;
  • soggetti con infezione da HIV;
  • soggetti con attività sessuale promiscua o con precedenti malattie sessualmente trasmesse;
  • immigrati provenienti da aree ad alta endemia di infezione da HBV/HCV (Egitto, Pakistan, Afghanistan, Medio Oriente)

Accanto a queste categorie, la ricerca del virus dell’epatite C dovrebbe essere effettuata nei soggetti con:

  • transaminasi alterate in almeno 2 occasioni;
  • malattia epatica da altra causa (alcol, sindrome metabolica, malattie autoimmuni);
  • donne in gravidanza;
  • prima di intraprendere trattamenti con farmaci immunosoppressivi.

Tutte le persone che rientrano in una o più di queste categorie dovrebbero sottoporsi a test alla ricerca del virus.
I soggetti che presentano fattori di rischio persistenti, come tossicodipendenti, persone che intrattengono rapporti sessuali occasionali promiscui e non protetti, di qualsiasi natura, dovrebbero ripetere il test annualmente. 10


Quali sono i test per scoprire l’infezione da epatite C?
Marcatori sierologici di infezione da HCV

Marcatori virali

  • Anti-HCV Esposizione = identifica gli anticorpi, ovvero l’avvenuto contatto con il virus
  • HCV-RNA Replicazione = identifica la presenza del virus nel sangue

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Bibliografia di riferimento

  1. World Health Organization. Hepatitis C Fact Sheet 2012. http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/
  2. Centers for Disease Control and Prevention. Hepatitis C_ General Information.2010 http://www.cdc.gov/hepatitis/HCV/PDFs/HepCGeneralFactSheet.pdf
  3. Hepatitis C: Understanding the Silent killer. European Liver Patients Association. http://www.elpa-info.org/tl_files/elpa_downloads/2012/ELPA-HepC_Booklet2012-FINAL-small.pdf
  4. Terrault NA, Dodge JL, Murphy EL, Tavis JE, Kiss A, Levin TR, Gish RG, Busch MP, Reingold AL, Alter MJ. Sexual transmission of hepatitis C virus among monogamous heterosexual couples: the HCV partners study. Hepatology 2013 Mar; 57(3):881-9. doi: 10.1002/hep.26164. Epub 2013 Feb 7.
    4bis. Trasmissione sessuale di HCV in coppie eterosessuali monogame. C. Vandelli et al., http://ijphjournal.it/article/view/6217.
  5. Yeung CY, Lee HC, Chan WT, Jiang CB, Chang SW, Chuang CK. Vertical transmission of hepatitis C virus: current knowledge and perspectives. World J Hepatol. 2014;6(9):643–51
  6. Nelson PK, Mathers BM, Cowie B, Hagan H, Des Jarlais D, Horyniak D, et al. Global epidemiology of hepatitis B and hepatitis C in people who inject drugs: results of systematic reviews. Lancet. 2011;378(9791):571–83
  7. Sicurezza trasfusionale, Ministero della Salute - http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=2935&area=sangueTrasfusioni&menu=qualita
  8. How Stable Is the Hepatitis C Virus (HCV)? Environmental Stability of HCV and Its Susceptibility to Chemical Biocides - Sandra Ciesek – the Journal of Infectious diseases 2010
  9. Indicazioni pratiche per un modello di gestione condivisa tra Medico di Medicina Generale e Specialista Epatologo del paziente con epatite cronica da virus dell’epatite B e virus dell’epatite C– AISF, SIMG, Maggio 2015
  10. HCV Guidance: Recommendations for Testing, Managing, and Treating Hepatitis C – AASLD 2016 - http://www.hcvguidelines.org/full-report/hcv-testing-and-linkage-care

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb

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